Il prefetto a San Giuseppe Vesuviano: «Presidio dei vigili del fuoco fondamentale per il territorio»
Un presidio nato dopo gli incendi che hanno messo a dura prova il Vesuviano e che, a poche settimane dall’inaugurazione, ha già dimostrato la propria utilità. Il prefetto di Napoli Michele di Bari ha fatto visita alla sede dei Vigili del fuoco di piazza Elena d’Aosta, a San Giuseppe Vesuviano, inaugurata lo scorso 1° settembre. Una visita istituzionale che ha acceso i riflettori su una struttura pensata soprattutto per ridurre i tempi di intervento in caso di emergenze e incendi. Ad accogliere il prefetto c’erano le squadre dei Vigili del fuoco operative sul territorio e il sindaco, accompagnato da gran parte dell’attuale squadra di governo.
Di Bari ha definito il lavoro che ha portato alla nascita del presidio «eccellente», sottolineando la collaborazione tra Vigili del fuoco, Ministero, Comune e amministrazione cittadina.«Credo che sia stato fatto un lavoro eccellente da parte di tutti. Dai Vigili del fuoco al Ministero. Una squadra coesa che ha reso possibile la nascita di questa struttura, grazie anche alla collaborazione del Comune e del sindaco», ha spiegato il prefetto.Un presidio che arriva in un territorio particolare, segnato nell’ultimo anno da una lunga emergenza incendi.
Di Bari ha ricordato proprio quelle giornate difficili, quando le squadre di soccorso furono impegnate nelle aree del Vesuvio interessate dai roghi. «È un presidio importante che apre in un territorio particolare, colpito dagli incendi dello scorso anno. Ricordo, ed ero sul posto, le difficoltà anche per lo spegnimento delle fiamme nelle zone vesuviane coinvolte», ha aggiunto.Il nuovo distaccamento, dunque, punta a colmare una delle criticità emerse durante quelle emergenze: la necessità di raggiungere più rapidamente i luoghi interessati dagli incendi.
«Andiamo a colmare una carenza. Rispondiamo con i fatti all’esigenza di accelerare i soccorsi», ha sottolineato Di Bari, indicando il presidio come una risposta concreta sul fronte della prevenzione.La struttura, infatti, non rappresenta soltanto un punto operativo per le emergenze, ma si inserisce in una strategia più ampia di controllo del territorio. Il prefetto ha richiamato anche gli interventi messi in campo dai Comuni sul fronte della videosorveglianza e dei sistemi di monitoraggio termico.«Anche i Comuni hanno fatto la propria parte implementando i servizi di videosorveglianza. Sono stati anche implementati i servizi termici», ha spiegato Di Bari.
L’obiettivo è costruire una rete di prevenzione capace di intercettare più rapidamente le situazioni di pericolo e coordinare gli interventi prima che un incendio possa trasformarsi in un’emergenza di dimensioni più ampie.«Queste misure rappresentano un primo step verso una rinnovata azione di prevenzione nell’ambito di una sinergia tra Regione, Prefettura, Protezione civile, Comuni interessati e forze di polizia sul territorio», ha concluso il prefetto.
Durante la visita è arrivato anche il riconoscimento del sindaco di San Giuseppe Vesuviano, che ha sottolineato come la nuova struttura abbia già fornito un contributo concreto alla sicurezza della città.«È stato un grande onore ricevere il prefetto. Questa struttura ci è stata già di grande sostegno», ha spiegato il primo cittadino.
Il riferimento è all’incendio divampato ad agosto in via Vasca al Pianillo, a ridosso dell’isola ecologica. In quell’occasione, ha ricordato il sindaco, il tempestivo intervento dei Vigili del fuoco del presidio di piazza Elena d’Aosta si è rivelato fondamentale.Una prima prova sul campo per una struttura che oggi punta a diventare un punto stabile della rete di sicurezza del territorio. Dopo l’emergenza incendi, il Vesuviano prova così a rafforzare la prevenzione, accorciando le distanze tra i soccorritori e le zone più esposte.

