Torre Annunziata: prove di alleanza, Oplonti futura apre il confronto
Politica
24 settembre 2026
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Torre Annunziata: prove di alleanza, Oplonti futura apre il confronto

Al tavolo promosso dal movimento dopo lo scioglimento del Comune anche le ex consigliere Anastasia Quaranta e Francesca Caso
Antonio Di Martino

Prove di alleanza a Torre Annunziata. Oplonti futura apre il confronto sul futuro della città. Attorno allo stesso tavolo riunisce esponenti provenienti da esperienze politiche diverse.

L’incontro si è svolto nella sede del movimento, rappresentato a Palazzo Criscuolo fino a pochi mesi fa da Lucio D’Avino e Marco Russo. Segna uno dei primi movimenti nel quadro politico oplontino dopo la fine dell’amministrazione di Corrado Cuccurullo. Arriva anche dopo lo scioglimento del Comune.

Tra i presenti, le ex consigliere comunali Anastasia Quaranta di Orgoglio e dignità torrese e Francesca Caso dei Popolari per la pace. C’erano anche Michele Riggi, candidato alle ultime elezioni regionali con Fratelli d’Italia, ed Ernesto Pagano, ex attivista del Movimento 5 Stelle. Al tavolo anche i referenti della lista Per e Luciano Donadio. Quest’ultimo era candidato alle ultime comunali a sostegno di Carmine Alfano. A partecipare, inoltre, anche alcune associazioni cittadine.

Un tavolo trasversale, ma nessuna coalizione annunciata

Il parterre è trasversale. Almeno per ora, però, non si traduce nell’annuncio di una coalizione. Apre invece una fase di interlocuzione tra mondi differenti.

Più che il primo passo di un’alleanza già definita, l’incontro assume i contorni di un sondaggio. Serve a misurare disponibilità, distanze e possibili convergenze. L’obiettivo è capire chi sia disposto a proseguire il confronto. E verificare se esistano le condizioni per costruire un percorso comune.

Oplonti futura parla del «primo tassello» di un cammino da proseguire nei prossimi giorni. L’obiettivo è ampliare la partecipazione e definire i passi successivi. Il movimento rivendica la volontà di andare oltre «divisioni e personalismi». E immagina una nuova stagione «senza più bandiere contrapposte».

Sono parole che acquistano un peso politico alla luce delle identità sedute al tavolo e delle rispettive esperienze. D’Avino, Russo e Quaranta hanno condiviso i banchi dell’opposizione durante l’ultima consiliatura. Caso arrivava invece da un percorso differente.

Era stata eletta con Popolari per la pace nella coalizione che sosteneva Cuccurullo. Nella fase finale dell’amministrazione, il suo movimento entrò in rotta di collisione con la maggioranza. Dopo le dimissioni del sindaco, annunciò l’uscita dal Consiglio comunale.

Il Comune indicava Caso come consigliera dei Popolari per la pace dal luglio 2024. A maggio, invece, il movimento comunicò la decisione di lasciare l’assise.

Torre Annunziata, confronto tra esperienze politiche diverse

A completare la fotografia ci sono Riggi e Pagano. Le loro presenze non consentono di attribuire all’incontro il carattere di un’intesa tra partiti. Mostrano però l’ampiezza del confronto avviato da Oplonti futura.

Lo stesso Riggi, commentando la riunione, ha parlato della necessità di mettere in campo ogni possibile sinergia per la crescita della città. Ha richiamato commissione straordinaria, Città Metropolitana, Regione e Governo nazionale. E ha lasciato aperto lo scenario con un «Chi vivrà vedrà».

Il tavolo arriva mentre la politica torrese prova a ridefinire spazi, rapporti e prospettive. Lo fa dopo la brusca conclusione dell’ultima esperienza amministrativa. Proprio alcuni protagonisti della precedente stagione tornano ora a confrontarsi. Con loro ci sono figure provenienti da altre aree, chiamate a discutere sul percorso da intraprendere.

È un primo sondaggio politico, dunque, più che la definizione di uno schieramento. Serve a esplorare il terreno e a comprendere quali interlocuzioni possano avere un seguito.

Resta da capire quale forma assumerà il dialogo. Potrebbe tradursi in una serie di incontri sui problemi della città o in un coordinamento tra realtà autonome. Oppure nel primo embrione di un progetto destinato a presentarsi quando Torre Annunziata tornerà alle urne.

Oplonti futura ha già annunciato nuovi appuntamenti nei prossimi giorni. Il primo tavolo è stato apparecchiato. Le appartenenze presenti raccontano più di una semplice assemblea.

Il sondaggio è cominciato. Ora saranno i prossimi incontri a chiarire se il confronto resterà tale o diventerà un progetto politico.