Sequestrate a Castellammare oltre 1.300 dosi di droga e un rilevatore di microspie
CONTINUUM BELLUM
26 settembre 2026
CONTINUUM BELLUM

Sequestrate a Castellammare oltre 1.300 dosi di droga e un rilevatore di microspie

In zona Aranciata Faito un nuovo colpo ai signori della droga: nelle mani dei militari crack, marijuana e hashish
Andrea Ripa

Un’auto parcheggiata in una zona isolata, il forte odore che insospettisce i carabinieri e poi la scoperta nel cofano. È così che, tra la vegetazione dei Monti Lattari, è saltato fuori un nuovo deposito di droga: 1.355 dosi complessive tra crack, marijuana e hashish, insieme a un bilancino, materiale per il confezionamento e persino un rilevatore di microspie.

Il ritrovamento è avvenuto in località Aranciata Faito, nell’ambito dei servizi dell’operazione «Continuum Bellum 4», che vede impegnati i carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia insieme ai militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sardegna. Un’operazione che continua a puntare i riflettori sulla zona dei Monti Lattari, dove i militari stanno passando al setaccio anche gli angoli più difficili da raggiungere, tra sentieri, vegetazione, muretti e aree impervie. Durante uno dei controlli, l’attenzione dei carabinieri è stata attirata da una vettura parcheggiata nella zona di Faito.

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Avvicinandosi all’auto, i militari hanno avvertito un forte odore che ha fatto scattare ulteriori verifiche.L’auto è stata controllata e nel cofano è arrivata la scoperta. C’erano 655 dosi di crack, 401 dosi di marijuana e 299 dosi di hashish. La droga era già suddivisa in singole dosi, pronta, secondo gli investigatori, per essere immessa sul mercato.Non solo stupefacenti. All’interno della vettura i carabinieri hanno trovato anche un bilancino di precisione e materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi. A rendere ancora più particolare il ritrovamento è stata la presenza di un rilevatore di microspie, un dispositivo utilizzato per individuare eventuali apparecchiature di intercettazione o sorveglianza.

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Tutto il materiale è stato sequestrato e sono ora in corso gli accertamenti per ricostruire la provenienza della droga, individuare chi avesse la disponibilità dell’auto e soprattutto capire a chi fosse destinato il quantitativo nascosto nel cofano. Il blitz si inserisce nella più ampia attività di contrasto al narcotraffico nei Monti Lattari, territorio sul quale da tempo sono concentrati i controlli dei carabinieri. La presenza dello Squadrone Cacciatori consente di estendere le verifiche anche nelle zone più impervie, dove vegetazione e conformazione del territorio possono diventare un ostacolo per le attività di controllo.

Questa volta, però, è bastato un particolare apparentemente insignificante – un’auto lasciata in sosta e un forte odore – per portare i militari fino a un carico di oltre 1.300 dosi di stupefacenti.Ora il sequestro entra nella fase degli accertamenti investigativi per stabilire la provenienza della droga e il ruolo di eventuali persone coinvolte.