Gragnano | Marijuana coltivata sul monte Faito: condannato il nipote del boss
Detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e furto aggravato di energia elettrica e acqua pubblica. È diventata definitiva…
Una pistola Beretta con la matricola abrasa, una canna di fucile calibro 16, un caricatore per una calibro 9 e droga nascosta tra la vegetazione. È il bilancio dell’ennesima operazione nei Monti Lattari, dove proseguono i servizi dell’operazione “Continuum Bellum 4”, condotta dai carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia insieme ai militari degli Squadroni Eliportati Cacciatori “Puglia” e “Sardegna”. Un territorio difficile da controllare, fatto di campagne, sentieri e zone agro-montane, dove da anni i militari sono impegnati a contrastare la presenza delle coltivazioni di stupefacenti e il traffico di droga. Un’attività che va avanti ormai da quattro anni e che ha acceso i riflettori su quella porzione dei Monti Lattari ribattezzata “Jamaica dei Monti Lattari”proprio per la diffusione delle coltivazioni di cannabis.
Gragnano | Marijuana coltivata sul monte Faito: condannato il nipote del boss
Detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e furto aggravato di energia elettrica e acqua pubblica. È diventata definitiva…
I controlli questa volta si sono concentrati soprattutto nelle aree rurali e più impervie. Tra la vegetazione e i muretti sono stati recuperati 80 grammi di hashish, 5 grammi di marijuana e 4 grammi di eroina. Ma a preoccupare maggiormente gli investigatori è stato il ritrovamento delle armi.In uno dei punti perlustrati dai militari è spuntata una pistola Beretta con matricola abrasa, completa di caricatore ma senza munizioni. Poco distante è stata recuperata anche una canna per fucile da caccia tipo doppietta calibro 16.
In un’altra zona, invece, i carabinieri hanno trovato un caricatore vuoto per una pistola calibro 9. Tutto il materiale è stato sequestrato. Le armi saranno ora sottoposte agli accertamenti balistici, che dovranno stabilire se siano state utilizzate in precedenza per esplodere colpi durante fatti di sangue o altri episodi criminali. Nel corso dei servizi è finito sotto la lente anche un 27enne, denunciato per detenzione di droga ai fini di spaccio. I carabinieri hanno controllato la sua minicar e, tra alcuni tubicini nascosti nel vano motore, hanno scoperto uno stratagemma utilizzato per occultare gli stupefacenti.
La droga era stata nascosta addirittura all’interno di tre accendini. Nei piccoli contenitori sono state trovate complessivamente una dose di hashish e sette dosi di cocaina. Un sistema rudimentale ma efficace per cercare di sfuggire ai controlli e nascondere le sostanze durante gli spostamenti. L’operazione conferma così il livello di attenzione mantenuto dalle forze dell’ordine sui Monti Lattari, dove la presenza di coltivazioni di cannabis e i collegamenti con i circuiti del narcotraffico rappresentano da anni una delle principali emergenze criminali dell’area.
Sequestrati 50 grammi di marijuana: arrestata 46enne per spaccio
È stata arrestata oggi una donna di 46 anni a Frignano, in provincia di Caserta. La donna sarebbe gravemente indiziata…
La presenza degli Squadroni Cacciatori consente di concentrare le ricerche proprio nelle zone più difficili da raggiungere, tra boschi, campagne e terreni scoscesi. È qui che vengono cercati non soltanto gli stupefacenti, ma anche armi e munizioni che potrebbero essere state nascoste dalla criminalità. Il ritrovamento della Beretta con matricola abrasa e della canna del fucile apre ora un ulteriore fronte investigativo. Saranno gli esami tecnici a chiarire la provenienza delle armi e, soprattutto, a verificare se siano mai entrate in azione in altri episodi delittuosi.