Frana a Castellammare, il prefetto: «Ora gli interventi per la messa in sicurezza del Faito»
IL COMITATO
27 settembre 2026
IL COMITATO

Frana a Castellammare, il prefetto: «Ora gli interventi per la messa in sicurezza del Faito»

Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica a Palazzo Farnese dopo la frana che ha colpito la zona di Pozzano. Riflettori anche sui danni alle telecamere di videosorveglianza a Gragnano
Michele De Feo

La frana, il fango sulle strade, le famiglie rimaste isolate e ora anche l’allarme per il danneggiamento delle telecamere di videosorveglianza a Gragnano. È stato un pomeriggio di confronto e di bilanci quello del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, riunito nell’aula consiliare Falcone-Borsellino di Palazzo Farnese, a Castellammare di Stabia, dopo l’ondata di maltempo che venerdì mattina ha provocato una frana nella zona di Pozzano e pesanti disagi alla viabilità lungo la Statale sorrentina.

Il fango ha invaso anche le strade del centro antico e della zona di Madonna della Libera, dove circa 50 famiglie sono state praticamente bloccate in casa. Un’emergenza che ha richiesto l’intervento coordinato di Comune, Regione, forze dell’ordine, vigili del fuoco, Anas e degli altri soggetti impegnati nella gestione della viabilità e della sicurezza.

Frana e fango sulla statale sorrentina: corsa contro il tempo per riaprire la galleria

Frana e fango sulla statale sorrentina: corsa contro il tempo per riaprire la galleria

Castellammare. Ancora chiusa per tutta la giornata di domenica la galleria di Pozzano, ostruita dall’acqua e dal fango a seguito…

Al termine della riunione, il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha sottolineato il lavoro svolto nelle ore immediatamente successive all’emergenza. «Bisogna dare atto a una macchina tecnico-amministrativa che ha saputo reagire con grande tempestività. Nell’immediatezza c’è stata una risposta da parte del personale, del Comune e della Regione Campania, che hanno creato le condizioni affinché tutte le attività necessarie potessero essere svolte».

Frana a Castellammare, tavolo in prefettura: rischio evacuazioni nella zona collinare

Frana a Castellammare, tavolo in prefettura: rischio evacuazioni nella zona collinare

Massima allerta a Castellammare di Stabia per il grave evento franoso che ha colpito la fascia collinare della città, interessando…

Un coordinamento che, secondo il prefetto, ha consentito di ridurre rapidamente i disagi. «Quando accade una situazione di questo genere ci sono disagi e difficoltà. Rispetto all’entità iniziale dell’emergenza, però, oggi queste difficoltà si sono molto ridotte: nel giro di poche ore la situazione è riuscita a stabilizzarsi e a rientrare. Questo è stato possibile grazie a una macchina amministrativa efficiente e alla sinergia tra tutti i soggetti coinvolti».

 

Di Bari ha quindi ringraziato gli enti impegnati nella gestione dell’emergenza, citando anche l’Anas e la Regione Campania e, in particolare, l’assessore regionale Fiorella Zabatta. Ma l’attenzione si è spostata soprattutto sulla fase successiva: quella della prevenzione. «Oltre a ciò che abbiamo verificato nell’immediatezza, dobbiamo porci un obiettivo ulteriore: evitare che fatti similari possano verificarsi nuovamente», ha detto il prefetto.

 

Il confronto con la Città Metropolitana e con la Regione, ha spiegato, dovrà servire a individuare ulteriori interventi. Per Di Bari, il tema riguarda soprattutto la conformazione del territorio. «Quando si ha a che fare con territori così complessi, accidentati e, soprattutto, caratterizzati da una particolare conformazione orografica, emerge con chiarezza la necessità di prestare sempre maggiore attenzione alla prevenzione».

 

E proprio sulla prevenzione arriva uno dei passaggi più netti del suo intervento: «La linea della prevenzione deve essere sempre più forte e deve essere privilegiata rispetto alla gestione dell’emergenza una volta che questa si è già verificata. È questa la responsabilità che dobbiamo assumerci come istituzioni».

 

Le telecamere vandalizzate a Gragnano

 

Nel corso del Comitato si è parlato anche di Gragnano, dove nella notte tra venerdì e sabato sono state vandalizzate quattro telecamere del sistema di videosorveglianza comunale nelle zone di via Ponte Carmiano, via Ponte Trivione e via Casa dei Miri.

Gragnano, colpo alla sicurezza: abbattute le telecamere di videosorveglianza

Gragnano, colpo alla sicurezza: abbattute le telecamere di videosorveglianza

Un atto vandalico grave, sfrontato e chiaramente intimidatorio ha colpito nuovamente la rete di videosorveglianza della città di Gragnano. Nella…

Un episodio che ha acceso un secondo fronte sul piano della sicurezza del territorio. Il prefetto ha riconosciuto il lavoro già svolto dall’amministrazione comunale sul sistema di videosorveglianza. «Devo dare atto al sindaco di Gragnano, Nello D’Auria,  di aver promosso, già nel recente passato, un’importante iniziativa per dotare il territorio di un sistema di videosorveglianza ampio e articolato».

 

Le quattro telecamere danneggiate erano dotate di sistemi di alert. Sono quindi in corso le attività investigative per individuare i responsabili, mentre sono state predisposte ulteriori misure di vigilanza. «Nell’immediatezza è stato inoltre predisposto un ulteriore dispositivo finalizzato all’individuazione dei responsabili», ha spiegato Di Bari.

 

«Credo, pertanto, che ci sarà un’intensificazione dei servizi di vigilanza e un rafforzamento dei dispositivi di videosorveglianza. Nel frattempo, l’alert verrà ripristinato». L’obiettivo, ha ribadito il prefetto, è impedire che il danneggiamento dei sistemi di controllo possa indebolire la capacità delle istituzioni di intervenire sul territorio. «Voglio dire una cosa soltanto: danneggiare un sistema di videosorveglianza significa arrecare un danno alla comunità e alle famiglie, perché la sicurezza e la tutela del territorio sono un beneficio per tutti».

 

Dalla frana di Pozzano alle telecamere distrutte a Gragnano, il filo conduttore indicato dal prefetto è dunque quello della prevenzione. Da una parte la necessità di intervenire sulle criticità di un territorio fragile e complesso, dall’altra il rafforzamento degli strumenti di controllo e sicurezza. «Dobbiamo continuare a investire nella prevenzione, nella sicurezza e negli strumenti che consentono alle istituzioni di intervenire tempestivamente».