Fiamme nel vivaio nei pressi del cimitero di Ottaviano: è allarme ambientale
Un incendio improvviso, violento, capace di trasformare in pochi minuti un capannone in una massa incandescente. Nel tardo pomeriggio, nei pressi del cimitero di via Funari a Ottaviano, le fiamme hanno avvolto il deposito di un vivaio, generando una colonna di fumo nero che ha oscurato il cielo e costretto le istituzioni a invitare i cittadini a tenere temporaneamente chiuse le finestre. Una precauzione necessaria mentre si cerca di capire la natura del rogo e la composizione dei materiali bruciati.Sul posto sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco, impegnate in un’operazione complessa: domare le fiamme e impedire che il fuoco si propagasse alle strutture vicine.
A bruciare, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato materiale utilizzato per la cura delle piante, attrezzature da lavoro e parte della vegetazione custodita nel capannone. Elementi che hanno alimentato rapidamente il rogo, rendendo più densa e persistente la nube che si è sollevata sopra l’area. I tecnici stanno effettuando rilievi per individuare il punto esatto da cui si sono sprigionate le fiamme. Al momento, nessuna pista viene esclusa: un guasto, un corto circuito, una reazione accidentale tra materiali stoccati. Toccherà agli accertamenti stabilire se si sia trattato di un incidente o se dietro l’incendio ci sia un’altra causa.Intanto, la comunità osserva con apprensione il cielo scurito dal fumo.
L’area è stata transennata, mentre la Protezione civile monitora la situazione e invita alla prudenza. Il timore è che la combustione di materiali agricoli e plastici possa aver liberato sostanze irritanti nell’aria.Ottaviano vive ore di attesa e inquietudine, in un clima sospeso che accompagna ogni incendio industriale o agricolo nelle zone periurbane del Vesuviano. Solo quando le fiamme saranno completamente spente e i rilievi conclusi si potrà capire l’origine del rogo e valutare gli eventuali danni e rischi.
Da Terzigno a San Giuseppe Vesuviano l’allerta è altissima per le conseguenza ambientali che questo rogo può avere. I sindaci del territorio stanno costantemente monitorando l’evolversi della situazione. Hanno già invitato, in via informale, i propri abitanti a chiudere le finestre in via precauzionale.
Le parole del sindaco di Ottaviano
Il sindaco di Ottaviano Ferdinando Federico prova a rassicurare la popolazione: ««Arpac è stata immediatamente allertata per effettuare tutti gli accertamenti necessari sulla qualità dell’aria e sull’eventuale presenza di sostanze nocive» spiega il sindaco di Ottaviano Ferdinando Federico che aggiunge «In via precauzionale sto predisponendo un’apposita ordinanza che invita i residenti dell’area interessata a tenere chiuse porte e finestre e a limitare l’esposizione all’esterno, così da ridurre il contatto con i fumi e prevenire possibili conseguenze legate all’inquinamento atmosferico. Mi rivolgo – conclude – quindi a tutti i cittadini della zona: restare in casa, con infissi chiusi, è al momento la misura più efficace per tutelare la propria sicurezza. Sono sul posto insieme alle autorità competenti. La situazione, al momento, è sotto controllo. Continueremo a monitorarla costantemente e a fornire aggiornamenti».
L’ordinanza del primo cittadino
Il sindaco Ferdinando Federico ha diramato una serie disposizioni attraverso un’ordinanza: «A seguito del grave incendio di questa sera in via Funari, ho firmato un’ordinanza con effetto immediato e fino a nuova comunicazione.Dopo aver sentito gli organi competenti, ARPAC, che inizierà il monitoraggio della qualità dell’aria già dalle prime luci dell’alba, e le Forze dell’Ordine, abbiamo ritenuto necessario adottare in via precauzionale tutte le misure utili a tutelare la salute dei cittadini.Per questo è stata disposta la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, compresi asili nido e servizi educativi».
«Restano chiusi anche il Cimitero comunale, i parchi, le villette, i giardini e le aree gioco ed è vietato svolgere attività sportive, motorie e ricreative all’aperto.Chiedo inoltre a tutti, per quanto possibile, di restare in casa e tenere chiuse porte e finestre. In caso di spostamenti all’aperto strettamente necessari, è raccomandato l’utilizzo di mascherine FFP2. Si tratta di misure precauzionali, adottate in attesa di avere dati certi sulla qualità dell’aria. In questo momento la prudenza e la tutela della salute delle persone vengono prima di tutto.Continuerò a seguire personalmente la situazione insieme alle Forze dell’Ordine e agli organi competenti e vi aggiornerò non appena avremo i primi risultati del monitoraggio. Nel frattempo, chiedo a tutti massima prudenza e collaborazione».

