Fiamme nel vivaio nei pressi del cimitero di Ottaviano: è allarme ambientale
L'EMERGENZA
29 settembre 2026
L'EMERGENZA

Fiamme nel vivaio nei pressi del cimitero di Ottaviano: è allarme ambientale

Una nube nera altissima sovrasta il Vesuviano, istituzioni in allerta
Giovanna Salvati

Un incendio improvviso, violento, capace di trasformare in pochi minuti un capannone in una massa incandescente. Nel tardo pomeriggio, nei pressi del cimitero di via Funari a Ottaviano, le fiamme hanno avvolto il deposito di un vivaio, generando una colonna di fumo nero che ha oscurato il cielo e costretto le istituzioni a invitare i cittadini a tenere temporaneamente chiuse le finestre. Una precauzione necessaria mentre si cerca di capire la natura del rogo e la composizione dei materiali bruciati.Sul posto sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco, impegnate in un’operazione complessa: domare le fiamme e impedire che il fuoco si propagasse alle strutture vicine.

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A bruciare, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato materiale utilizzato per la cura delle piante, attrezzature da lavoro e parte della vegetazione custodita nel capannone. Elementi che hanno alimentato rapidamente il rogo, rendendo più densa e persistente la nube che si è sollevata sopra l’area. I tecnici stanno effettuando rilievi per individuare il punto esatto da cui si sono sprigionate le fiamme. Al momento, nessuna pista viene esclusa: un guasto, un corto circuito, una reazione accidentale tra materiali stoccati. Toccherà agli accertamenti stabilire se si sia trattato di un incidente o se dietro l’incendio ci sia un’altra causa.Intanto, la comunità osserva con apprensione il cielo scurito dal fumo.

L’area è stata transennata, mentre la Protezione civile monitora la situazione e invita alla prudenza. Il timore è che la combustione di materiali agricoli e plastici possa aver liberato sostanze irritanti nell’aria.Ottaviano vive ore di attesa e inquietudine, in un clima sospeso che accompagna ogni incendio industriale o agricolo nelle zone periurbane del Vesuviano. Solo quando le fiamme saranno completamente spente e i rilievi conclusi si potrà capire l’origine del rogo e valutare gli eventuali danni e rischi.

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Da Terzigno a San Giuseppe Vesuviano l’allerta è altissima per le conseguenza ambientali che questo rogo può avere. I sindaci del territorio stanno costantemente monitorando l’evolversi della situazione. Hanno già invitato, in via informale, i propri abitanti a chiudere le finestre in via precauzionale.

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Le parole del sindaco di Ottaviano

 

Il sindaco di Ottaviano Ferdinando Federico prova a rassicurare la popolazione: ««Arpac è stata immediatamente allertata per effettuare tutti gli accertamenti necessari sulla qualità dell’aria e sull’eventuale presenza di sostanze nocive» spiega il sindaco di Ottaviano Ferdinando Federico che aggiunge «In via precauzionale sto predisponendo un’apposita ordinanza che invita i residenti dell’area interessata a tenere chiuse porte e finestre e a limitare l’esposizione all’esterno, così da ridurre il contatto con i fumi e prevenire possibili conseguenze legate all’inquinamento atmosferico. Mi rivolgo – conclude – quindi a tutti i cittadini della zona: restare in casa, con infissi chiusi, è al momento la misura più efficace per tutelare la propria sicurezza. Sono sul posto insieme alle autorità competenti. La situazione, al momento, è sotto controllo. Continueremo a monitorarla costantemente e a fornire aggiornamenti».

 

L’ordinanza del primo cittadino

Il sindaco Ferdinando Federico ha diramato una serie disposizioni attraverso un’ordinanza: «A seguito del grave incendio di questa sera in via Funari, ho firmato un’ordinanza con effetto immediato e fino a nuova comunicazione.Dopo aver sentito gli organi competenti, ARPAC, che inizierà il monitoraggio della qualità dell’aria già dalle prime luci dell’alba, e le Forze dell’Ordine, abbiamo ritenuto necessario adottare in via precauzionale tutte le misure utili a tutelare la salute dei cittadini.Per questo è stata disposta la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, compresi asili nido e servizi educativi».

«Restano chiusi anche il Cimitero comunale, i parchi, le villette, i giardini e le aree gioco ed è vietato svolgere attività sportive, motorie e ricreative all’aperto.Chiedo inoltre a tutti, per quanto possibile, di restare in casa e tenere chiuse porte e finestre. In caso di spostamenti all’aperto strettamente necessari, è raccomandato l’utilizzo di mascherine FFP2. Si tratta di misure precauzionali, adottate in attesa di avere dati certi sulla qualità dell’aria. In questo momento la prudenza e la tutela della salute delle persone vengono prima di tutto.Continuerò a seguire personalmente la situazione insieme alle Forze dell’Ordine e agli organi competenti e vi aggiornerò non appena avremo i primi risultati del monitoraggio. Nel frattempo, chiedo a tutti massima prudenza e collaborazione».