Oscar della pizza: vince ancora una volta Pepe in Grani
ECCELLENZE
29 settembre 2026
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Oscar della pizza: vince ancora una volta Pepe in Grani

A Roma una giuria di 200 giornalisti ed esperti incorona nuovamente “Pepe in Grani” di Caiazzo. Sul podio anche SEU Pizza di Roma e Diego Vitagliano di Napoli. Franco Pepe è secondo tra i pizzaioli dell’anno.
Andrea Ripa

La pizza più celebrata d’Italia continua a parlare campano. Per il secondo anno consecutivo, infatti, il titolo di miglior pizzeria italiana va a Pepe in Grani, la storica insegna di Caiazzo guidata dal maestro Franco Pepe. Il verdetto è arrivato a Roma, negli spazi monumentali di Spazio Novecento all’Eur, dove si è svolta la quinta edizione di Pizza Maxima, l’Oscar della pizza made in Italy. A scegliere i vincitori una giuria composta da circa 200 giornalisti ed esperti arrivati da tutta Italia. Una conferma che porta ancora una volta il nome di Caiazzo in cima alla classifica nazionale e certifica la forza della scuola campana.

Alle spalle di Pepe in Grani si è piazzata la romana SEU Pizza di Pier Daniele Seu, che ha conquistato anche il titolo di Miglior Pizzaiolo dell’anno, precedendo proprio Franco Pepe. Terzo posto per Diego Vitagliano, con la sua omonima pizzeria napoletana, che ha portato a casa anche il premio speciale per la Miglior carta delle pizze. E la Campania continua a occupare le prime posizioni della graduatoria. Al quarto posto si piazza Francesco Martucci con I Masanielli di Caserta. Quinta posizione, invece, per una delle rivelazioni dell’anno: Francesco Capece, confermato per il secondo anno consecutivo Miglior Pizzaiolo Under 35, con la sua Confine di Milano, premiata anche come miglior pizzeria della Lombardia.

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Il dato più significativo arriva però guardando l’intera top ten: cinque pizzerie su dieci sono campane, tre sono laziali, una lombarda e una calabrese.Un risultato che conferma il peso della Campania nel panorama nazionale della pizza, con Napoli e Caserta protagoniste ma anche realtà capaci di imporsi fuori dai confini regionali.Tra i premiati c’è anche Roberta Esposito de La Contrada di Aversa, che ha bissato il successo dello scorso anno conquistando nuovamente il titolo di Miglior pizzaiola dell’anno. Alle sue spalle Amalia Costantini di Mater a Fiano Romano e Teresa Iorio di A pizz e’ femmena di Napoli.La Campania porta a casa altri riconoscimenti anche nelle categorie speciali.

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Gino Sorbillo conquista con Pop il premio di Miglior Format, mentre Sasà Martucci viene premiato per la Migliore apertura dell’anno, a Milano. Non sono mancati i riconoscimenti alle altre grandi scuole regionali. Bob Alchimia a Spicchi di Roberto Davanzo, a Montepaone in Calabria, è stata la pizzeria più premiata dell’edizione con ben tre titoli: Miglior pizzeria della Calabria, Miglior Pizza Contemporanea e Miglior servizio di sala.Per la pizza al taglio il riconoscimento è andato a Francesco Arnesano di Lievito Pizza Pane di Roma. La Miglior Pizza Romana è stata invece assegnata ex aequo a 180 g di Jacopo Mercuro e L’Elementare di Mirko Rizzo.

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Complessivamente sono stati 45 i premi assegnati durante la serata romana, organizzata da E20-Events Factory e RistorAgency e presentata da Barbara Politi.Per gli organizzatori Fabio Carnevali, editore di MangiaeBevi, e Vincenzo Pagano, direttore di Scatti di Gusto, il successo della quinta edizione conferma la crescita del comparto e l’aumento delle pizzerie capaci di proporre prodotti di alta qualità. Un settore sempre più grande e difficile da fotografare nella sua interezza, come hanno sottolineato gli organizzatori, anche grazie al lavoro dei circa 200 giornalisti coinvolti nella selezione.

E mentre a Roma si assegnavano gli Oscar della pizza italiana, il risultato più importante per la Campania è arrivato ancora una volta da Caiazzo. Pepe in Grani resta in cima alla classifica per il secondo anno consecutivo. Un bis che porta ancora una volta il nome di Franco Pepe sul tetto della pizza italiana e conferma la Campania come una delle capitali indiscusse del settore.