Un’esplosione diffusa di profumi, colori e bellezza per accogliere migliaia di pellegrini e celebrare l'identità profonda della comunità mariana nel…
L'EVENTO
3 ottobre 2026
L'EVENTO
Pompei, la fede si veste di fiori: inaugurate le statue per il patrono San Bartolo Longo
Il sindaco Giuseppe Tortora e l'arcivescovo Tommaso Caputo danno il via alle celebrazioni. La comunità si stringe attorno alle radici storiche nei giorni che precedono la Supplica.
Una comunità unita e raccolta sotto lo sguardo del suo nuovo custode, in un’atmosfera carica di emozione e significato storico. Nella serata di ieri, Pompei ha vissuto un momento di profonda condivisione spirituale e civile, dando ufficialmente il via nel segno dei fiori alle solenni celebrazioni in onore del Fondatore. Il primo cittadino, Giuseppe Tortora, ha voluto immortalare l’intensità dell’evento descrivendo la forte risposta della cittadinanza: «Ieri sera Pompei si è ritrovata insieme, nel segno della fede e della devozione per San Bartolo Longo». Un raduno che segna l’inizio di una settimana cruciale per l’identità locale.
L’inaugurazione delle statue floreali alla presenza del Vescovo
Il fulcro della serata è stato lo svelamento di due monumentali omaggi artistici posizionati nel cuore del centro urbano, un’iniziativa che ha visto la piena sinergia tra le istituzioni civili e la Chiesa locale. Come spiegato dal sindaco, l’amministrazione ha voluto fare le cose in grande: «Abbiamo inaugurato e benedetto le due statue floreali realizzate in onore del nostro Santo Patrono. Installazioni curate in ogni dettaglio, nate per accompagnare questi giorni così importanti per la nostra città». Il rito della benedizione è stato celebrato in un clima di forte partecipazione: «È stato un momento intenso, vissuto insieme a S.E. il Vescovo Tommaso Caputo, all’Amministrazione comunale, ai fedeli e ai tanti cittadini che hanno voluto essere presenti».
Il legame identitario e la città in festa
La massiccia presenza di pubblico ha confermato il profondo legame che stringe la popolazione alla figura del Beato, ora Patrono. Tortora ha sottolineato il valore etico dell’abbraccio collettivo: «Vedere così tante persone raccolte davanti a queste immagini, nel cuore della nostra Pompei, ha dato il senso più autentico di ciò che stiamo vivendo. Una città che riconosce le proprie radici, custodisce la propria fede e sa ritrovarsi nei momenti che appartengono alla sua storia». La città si presenta ora nel suo abito più solenne in vista dei prossimi appuntamenti religiosi: «In questi giorni dedica alla Supplica e al Santo Patrono, Pompei ha un volto ancora più speciale, fatto di fiori, di fede e di comunità».

