Torre del Greco, picchia la compagna incinta davanti al figlio di 3 anni: arrestato 27enne
Torre del Greco. È fuggita di casa con il volto sanguinante, il figlio di appena tre anni stretto per mano e il terrore di essere raggiunta.
È così che i carabinieri l’hanno trovata, nella notte, in via Circumvallazione, all’altezza del civico 139.
Una scena che ha dato immediatamente la misura della violenza appena consumata tra le mura domestiche: la donna, 23 anni e al quarto mese di gravidanza, piangeva e chiedeva aiuto, mentre accanto a lei c’era il bambino.
A pochi metri dall’abitazione, i militari della sezione radiomobile della compagnia di Torre del Greco hanno poi rintracciato e bloccato il compagno della giovane, un 27enne, indicato come il responsabile dell’aggressione.
Per lui è scattato l’arresto con l’accusa di maltrattamenti in famiglia.
Al termine degli accertamenti è stato trasferito in carcere.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, poco prima la donna sarebbe stata aggredita più volte all’interno dell’abitazione.
Schiaffi e pugni, fino alla minaccia di strangolarla. La giovane sarebbe riuscita a sottrarsi alla violenza e a scappare in strada insieme al figlio, chiedendo aiuto.
Una fuga che le ha permesso di incrociare rapidamente l’intervento dei militari, arrivati sul posto dopo la segnalazione.
Le condizioni della 23enne hanno reso necessario il trasferimento all’ospedale Maresca. I medici le hanno riscontrato plurime contusioni e traumi provocati dalle percosse, assegnandole una prognosi di 15 giorni.
Dopo essere stata dimessa, la donna è stata accompagnata insieme al bambino in una struttura protetta.
È soprattutto la presenza del piccolo, spettatore diretto della violenza, a segnare il contesto dell’intervento.
Una casa trasformata in teatro di un’aggressione e una giovane madre costretta a fuggire nella notte per mettersi in salvo insieme al figlio e al bambino che porta in grembo.
L’indagine dei carabinieri ha portato nel giro di pochi minuti al rintraccio del 27enne, individuato a due passi dall’abitazione familiare.
L’uomo è stato arrestato e condotto in carcere, mentre la donna e i suoi due figli sono stati messi al riparo in una struttura protetta.

