Boscotrecase | Le ruspe demoliscono gli abusi nell'ex ristorante «Paravise al Vesuvio»
Le ruspe sono tornate a lavorare alle pendici del Vesuvio, questa volta per cancellare alcune opere realizzate abusivamente in una…
Le giostrine installate davanti al Comune di Boscotrecase, pensate per offrire ai bambini un piccolo spazio di gioco mentre i genitori sbrigano pratiche e commissioni, sono state vandalizzate. Un danno minimo, certo: qualche asse divelta, una seduta rotta, e il dondolo a cavalluccio in pochi secondi diventa impraticabile. Eppure basta questo per raccontare una storia più grande, più amara, che riguarda il rapporto tra la comunità e i suoi beni comuni. A Boscotrecase come nell’intero hinterland vesuviano. Il fatto è avvenuto nelle scorse ore, probabilmente di notte. A notarlo sono stati i residenti che ogni giorno attraversano la piazza antistante il Municipio, un luogo che dovrebbe rappresentare il cuore civico della città.
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«Non è solo una giostrina rotta, è il simbolo di un modo di vivere lo spazio pubblico senza alcun senso di responsabilità», commenta una madre che accompagna il figlio a scuola. Una frase semplice, ma che fotografa con precisione il sentimento diffuso.Il Comune ha già avviato una verifica dei danni e predisposto un intervento di ripristino. Ma la richiesta dei cittadini va oltre la riparazione: chiedono controlli più serrati, telecamere funzionanti, pattugliamenti nelle ore serali, e soprattutto sanzioni per chi danneggia ciò che appartiene a tutti. Perché il punto non è il costo del danno, ma il messaggio che lascia dietro di sé.
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Le giostrine vandalizzate diventano così il simbolo di una fragilità collettiva. Un gesto apparentemente insignificante che rivela una crepa più profonda: la difficoltà di riconoscere il valore del bene comune, di sentirlo proprio, di proteggerlo. È la stessa dinamica che si ripete nei parchi, nelle aiuole, nelle panchine divelte, nei cestini bruciati. Piccoli atti che, sommati, costruiscono un paesaggio di incuria.
A Boscotrecase, come in molte realtà del territorio vesuviano, il tema del decoro urbano è ormai parte della conversazione quotidiana. I cittadini segnalano, fotografano, denunciano. E chiedono che la tutela degli spazi pubblici diventi una priorità, non un intervento sporadico. Perché una giostrina rotta non è solo un oggetto da sostituire: è un campanello d’allarme, un promemoria di ciò che si rischia di perdere quando il rispetto viene meno.