Torre del Greco, il Comune-simbolo del degrado: «Persi fondi per 800.000 euro»
Torre del Greco. Il video corre su TikTok e riporta al centro della scena il «simbolo istituzionale» di Torre del Greco: palazzo Baronale – sede principale del Comune – segnato da ammaloramenti e interrogativi sulla sicurezza.
A lanciare l’ennesimo allarme all’ombra del Vesuvio è Carlo Riccio – responsabile del dipartimento urbanistica della Lega in provincia di Napoli – pronto a puntare occhi e telecamera sull’edificio diventato, dopo il distacco di intonaci e calcinacci di luglio, l’emblema dell’emergenza crolli in città.
Il crollo di luglio
Nel filmato il riferimento territoriale del senatore Gianluca Cantalamessa mostra le facciate a rischio e insiste sul contrasto tra il valore storico dell’immobile e le condizioni in cui si presenta «Guardate com’è ridotto il nostro biglietto da visita», osserva, definendo palazzo Baronale «il punto istituzionale della nostra città».
Il riferimento è al crollo di luglio, quando la caduta di materiale dalla facciata provocò l’intervento dei tecnici e la chiusura della strada.
I fondi andati in fumo
Il secondo capitolo della denuncia-social riguarda i fondi. Per il restyling di palazzo Baronale – ricorda Carlo Riccio – erano stati stanziati 800.000 euro dei fondi del Pnrr, ma il progetto non sarebbe arrivato alla gara d’appalto.
«Sono stati stanziati 800.000 euro del Pnrr già dall’epoca della passata amministrazione comunale guidata da Giovanni Palomba», ricorda nel video, sottolineando come le risorse scadano il 31 dicembre 2026. Il rischio è che i tempi tecnici rendano impossibile completare l’iter.
E così palazzo Baronale resta sospeso tra l’emergenza già affrontata e una riqualificazione da avviare. Dopo lo spicconamento seguito alla caduta dei calcinacci, il geometra-politico richiama l’attenzione sulle facciate esposte all’azione del mare e sull’assenza, a suo giudizio, di sistemi di contenimento.
«A oggi non abbiamo neanche una rete per contenere eventuali nuovi crolli», sostiene, prospettando il rischio di un ulteriore deterioramento. Il video riapre una questione che non riguarda soltanto il decoro.
E mentre il calendario del Pnrr corre veloce verso la scadenza, palazzo Baronale rimane il biglietto da visita della città: «Siamo davanti a un edificio storico chiamato a rappresentare le istituzioni – la chiosa finale di Carlo Riccio – ma che oggi racconta solo degrado e pericoli per i cittadini».
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