Castellammare | Neonato morto al San Leonardo, la mamma: «Giustizia per Salvatore»
LO SCANDALO AL SAN LEONARDO
8 ottobre 2026
LO SCANDALO AL SAN LEONARDO

Castellammare | Neonato morto al San Leonardo, la mamma: «Giustizia per Salvatore»

Il dolore di Rachele: «Lo Stato ci ha preso in giro, ora la verità». Il legale: «Abbiamo sfidato un potere, ci fidiamo di pm e giudici»
Michele De Feo

«Vogliamo giustizia, chi ha ucciso nostro figlio deve pagare. Salvatore doveva nascere vivo, doveva essere un giorno di immensa gioia e invece è diventato l’inizio di un incubo. Non molleremo di un millimetro fino a quando non avremo tutta la verità». È il grido di dolore, spezzato dalle lacrime e soffocato dalla rabbia, di mamma Rachele e papà Ludovico. Lo pronunciano con gli occhi lucidi e le mani strette l’uno all’altra all’esterno del Palazzo di Giustizia di Torre Annunziata, dove il tempo sembra essersi fermato.

Castellammare | Bambino morto, tutti i segreti dello scandalo al San Leonardo

Castellammare | Bambino morto, tutti i segreti dello scandalo al San Leonardo

Non avrebbero solo causato la morte, per colpa medica, del neonato Salvatore Abrunzo, figlio di una coppia di Torre Annunziata,…

Sopra di loro, appeso di fronte al tribunale, uno striscione bianco per chiedere dignità e verità per il loro bambino, Salvatore Abrunzo, nato tra quelle corsie e deceduto all’ospedale San Leonardo il 28 marzo 2024, dopo quaranta interminabili giorni di agonia seguiti al parto. Un’attesa colma di speranza trasformata in una ferita insanabile che oggi chiede solo risposte. La vicenda è al centro di una complessa inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza di Torre Annunziata che fino a questo momento ha scoperchiato un vero e proprio vaso di Pandora.

Castellammare | Neonato morto, Il gip sull’ex primaria: «Era una dittatrice»

Castellammare | Neonato morto, Il gip sull'ex primaria: «Era una dittatrice»

Eutalia Esposito è stata arrestata questa mattina con l'accusa di omicidio colposo, falso in atto pubblico e depistaggio delle indagini.…

Da quanto ricostruito dalla Procura il bimbo sarebbe morto a seguito delle complicanze emerse durante il parto nel quale i ginecologi avrebbero sbagliato, secondo l’accusa, le procedure. L’indagine ha anche però ricostruito il tentativo di depistaggio e dell’insabbiamento delle prove da parte dei medici. Mercoledì è finita agli arresti domiciliari l’ex primaria «pro tempore» del reparto, Eutalia Esposito, 71 anni.

Neonato morto dopo il parto a Castellammare, ex primario ai domiciliari e altri 5 indagati

Neonato morto dopo il parto a Castellammare, ex primario ai domiciliari e altri 5 indagati

Un neonato morto dopo le complicazioni durante il parto e, secondo la Procura, una catena di condotte messa in atto…

Contestualmente è stata disposta la sospensione temporanea dalla professione per un anno per i ginecologi Salvatore Ercolano e Natalina Buono e per l’ostetrica Roberta Vinaccia, mentre sono indagate a piede libero la ginecologa Filomena Romeo e l’infermiera Giuseppina Putrone. Le accuse, a vario titolo, sono di omicidio colposo per colpa medica alla falsità materiale e ideologica, fino alla frode processuale.

Neonato morto a Castellammare, Borrelli: «Verifiche del governo al San Leonardo»

Neonato morto a Castellammare, Borrelli: «Verifiche del governo al San Leonardo»

"Dopo la morte di un neonato per un possibile errore medico, avrebbe provato a falsificare la cartella clinica e a…

Secondo la tesi della Procura – guidata dal procuratore Nunzio Fragliasso con l’indagine coordinata dal pm Marta Agostini – vi sarebbero state condotte omissive durante il parto e un successivo tentativo di alterazione dei fatti e della documentazione clinica, elementi che nel 2024 avevano inizialmente portato a una richiesta di archiviazione. Un muro di omertà e silenzio che ha rischiato di seppellire per sempre il ricordo di quella piccola vita, ma che si è infranto contro la tenacia e il coraggio indistruttibile di due genitori devastati dal lutto.

 

Dall’altro lato, la determinazione della famiglia e del loro legale, l’avvocato penalista Gennaro Ausiello, ha portato alla riapertura delle indagini disposta dal Gip Emanuela Cozzitorto nel giugno 2025. Fuori dal tribunale, con la voce rotta ma lo sguardo fermo di chi non intende arrendersi, i genitori hanno espresso tutto il loro sconcerto: «Un primo passo è stato fatto, ma andiamo avanti. Dalle perizie risulta che prima del parto non vi fossero anomalie: vogliamo capire cosa sia successo in sala parto.

 

Ci siamo sentiti abbandonati fin dal primo giorno, ma ora attendiamo con fiducia che la giustizia faccia il suo corso fino in fondo». L’avvocato Gennaro Ausiello ha richiamato l’attenzione sul ruolo delle strutture sanitarie coinvolte: «Dalle carte emergono elementi che richiedono la massima chiarezza e un rigoroso accertamento in sede dibattimentale. Stiamo sfidando un potere che, da quanto detto dal gip nell’ordinanza avrebbe anche un carattere intimidatorio. Crediamo che sia doveroso da parte delle istituzioni sanitarie e dell’ASL fornire risposte trasparenti e logiche su quanto accaduto. Li abbiamo interpellati anche in sede formale di mediazione senza ricevere riscontri. I familiari di questo bambino meritano spiegazioni chiare e definitive».