Rifiuti a Longola, madre e figlio scoprono chi inquina e vengono rapinati
foto di repertorio
AMBIENTE
10 ottobre 2026
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Rifiuti a Longola, madre e figlio scoprono chi inquina e vengono rapinati

A Poggiomarino, in via Ceraso, l'aggressione ai danni di una donna di 36 anni e il figlio di 12. Nei guai sono finite tre persone residenti a San Giuseppe Vesuviano
Andrea Ripa

Ha provato a fermarli mentre scaricavano rifiuti da un autocarro, chiedendo loro di smettere. Ma il tentativo di una donna di 36 anni di impedire l’ennesimo sversamento abusivo a Longola si è trasformato in un’aggressione. Con lei c’era il figlio di 12 anni, che aveva iniziato a riprendere la scena con il cellulare: anche il ragazzino sarebbe stato colpito e derubato dello smartphone. È successo in via Ceraso, in località Longola, a Poggiomarino. Per la vicenda i Carabinieri della stazione cittadina hanno identificato e denunciato tre uomini: un 36enne del posto e padre e figlio residenti a San Giuseppe Vesuviano.

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Il tentativo di fermare lo sversamento

La donna stava transitando in auto insieme al figlio quando ha notato i tre intenti a scaricare rifiuti dal mezzo. A quel punto ha deciso di fermarsi e intervenire, cercando di convincerli a interrompere le operazioni.Il dodicenne, intanto, ha attivato la videocamera del proprio smartphone per documentare quanto stava accadendo. Un gesto che avrebbe provocato la reazione dei tre uomini.Dalle parole si sarebbe passati rapidamente alle minacce e agli insulti, fino all’aggressione fisica. Madre e figlio sarebbero stati colpiti con un bastone. Al ragazzino sarebbe stato inoltre sottratto il telefono con cui stava filmando lo sversamento.

Le immagini delle telecamere per identificare i tre

Dopo l’episodio sono scattate le indagini dei Carabinieri della stazione di Poggiomarino. I militari hanno raccolto le informazioni utili alla ricostruzione dei fatti e recuperato le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti lungo il percorso seguito dall’autocarro.Gli accertamenti hanno consentito di risalire all’identità dei tre uomini, ora denunciati. Dovranno rispondere delle contestazioni relative all’abbandono di rifiuti e all’aggressione, mentre saranno gli ulteriori accertamenti e le successive fasi del procedimento a chiarire le singole responsabilità.

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La battaglia contro gli sversamenti a Longola

L’episodio riporta l’attenzione sul fenomeno degli abbandoni illeciti di rifiuti nel territorio di Poggiomarino. In questo caso, alla violazione ambientale si sarebbe aggiunta la violenza contro due cittadini intervenuti per cercare di fermare lo scarico.La vicenda assume un peso ancora maggiore per la presenza del minore, che avrebbe tentato di documentare la scena prima di essere aggredito e privato del telefono.Un intervento nato dal senso civico e conclusosi con una denuncia ai Carabinieri. Ora gli accertamenti dovranno fare piena luce sull’accaduto e sulle responsabilità dei tre identificati.