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POLITICA
12 ottobre 2026
POLITICA
Castellammare. Di Nardo: «Il centrosinistra tace sullo scandalo dell’ospedale?»
Voti in cambio di nomine, il sospetto che scatena il dibattito politico
L’inchiesta giudiziaria sulla tragica morte di un neonato all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia — che la scorsa settimana ha portato all’arresto dell’ex primaria del reparto di Ginecologia, Eutalia Esposito, e all’emissione di avvisi di garanzia per altri cinque indagati — sta varcando le soglie delle aule di tribunale per trasformarsi in uno scontro politico aperto.
I risvolti dell’inchiesta
Dalle carte dell’indagine condotta dalla Procura emergono infatti testimonianze sconcertanti rese da alcuni medici. Un quadro drammatico che delinea un presunto sistema di potere fondato sul voto di scambio: pacchetti di consensi elettorali che verrebbero ricambiati da esponenti politici regionali con la concessione di incarichi di prestigio, nomine verticistiche e favori nelle procedure di assunzione aziendale.
Il “vaso di Pandora” della sanità campana
Nell’ordinanza firmata dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Torre Annunziata si parla esplicitamente del disvelamento di un vero e proprio “vaso di Pandora” riguardo alla gestione verticistica delle strutture ospedaliere. Gli inquirenti mettono in luce la dinamica perversa delle nomine dei responsabili di reparto, legate a doppio filo all’orientamento del consenso elettorale.
La polemica politica
Un meccanismo che avrebbe garantito uno “strapotere” a determinati primari: medici resi di fatto intoccabili non per meriti o competenze scientifiche, bensì per il peso del loro bacino di voti da indirizzare verso il referente politico di turno. Sulla vicenda è intervenuto con durissime dichiarazioni il coordinatore stabiese di Forza Italia, Aniello Di Nardo, che ha puntato l’indice contro l’amministrazione regionale di centrosinistra e le recenti prese di posizione dell’opposizione parlamentare.
L’accusa di Di Nardo
«C’è un deputato di centrosinistra che per l’intera estate è andato in giro per gli stabilimenti balneari a controllare le anomalie e facendo interrogazioni al governo su quanto rilevava. Ma di fatto non ha mai chiesto chiarimenti al Demanio, corresponsabile di questo stato delle cose la cui competenza è in capo anche alla Regione, che guarda caso da decenni è amministrata dal centrosinistra. Ora, dopo la triste vicenda che ha riguardato il reparto neonatale dell’ospedale San Leonardo di Castellammare, interroga il ministro della Salute e attacca il governo, ma omette di dire che la responsabilità della sanità in Campania è dell’assessorato alla Salute, è del Presidente della Regione Roberto Fico, che guida una maggioranza di centrosinistra», dice il coordinatore stabiese di Forza Italia.
Le accuse all’amministrazione regionale
Per il rappresentante azzurro, le responsabilità politiche non possono essere eluse spostando il focus dell’attenzione sui livelli di governo nazionale o sui singoli casi di cronaca giudiziaria. «Non vogliamo entrare nel caso giudiziario e confidiamo pienamente e senza indugi nell’operato della Magistratura che ci saprà indicare eventuali responsabilità. Ma le forze di centrosinistra omettono di dire che dall’ordinanza dell’autorità giudiziaria, secondo le indagini svolte, emerge una grave ingerenza della politica nella sanità e una gestione del sistema sanitario aziendalizzato».
Il passaggio più delicato
«Il Giudice per le Indagini Preliminari evidenzia come l’indagine abbia scoperchiato un vero e proprio “vaso di Pandora” riguardo alla gestione verticistica dell’ospedale. I punti salienti riportati nel testo includono lo scambio di consensi elettorali e nomine dei vertici, viene descritto un sistema in cui si scambiano voti con la nomina dei responsabili dei reparti ospedalieri», ricorda Di Nardo, aggiungendo «viene evidenziato lo “strapotere” dei primari, un meccanismo che rende intoccabili alcuni primari che, indipendentemente dalle loro effettive capacità mediche, possiedono un grandissimo bacino di voti da orientare a favore del politico di turno».
Un nodo strutturale tra liste d’attesa e nomine
L’affondo di Di Nardo si conclude richiamando l’attenzione sulle inefficienze strutturali che i cittadini campani affrontano quotidianamente negli ospedali del territorio, chiedendo risposte concrete ai vertici della Regione. «Oggi il problema è nel reparto neonatale, ieri al pronto soccorso, domani sarà in chirurgia e di volta in volta si accusa l’indagato di turno, ma non si guarda mai all’origine del problema, alla gestione rovinosa della sanità in Campania del centrosinistra. Se per una visita bisogna aspettare mesi e mesi, anche più di un anno, se i conti non quadrano, se il sistema delle nomine dei dirigenti è marcio, perché interrogare il ministro e chiedere chiarimenti al Presidente Fico che nel frattempo continua a tacere su questa rovinosa situazione?».

