La sfida di Pompei: Comune e imprese insieme al TTG Rimini
Una strategia rivoluzionaria per sbarcare al Rimini Expo Centre per il TTG Travel Experience 2026. Pompei punta a costruire una destinazione turistica integrata che fa sistema con il proprio tessuto imprenditoriale. Inaugurata mercoledì, la più importante fiera italiana della travel industry vede la città mariana protagonista con uno stand dedicato, video emozionali e una fitta agenda di incontri B2B. La vera novità di questa edizione è la presenza fisica, al fianco del Comune, di otto attività d’eccellenza del territorio selezionate tramite avviso pubblico: La Dispensa dell’Oste, Mercato Pompeiano, Visiting Campania con Varnelli e Hotel del Sole, Paradisi Perduti, Albergo Pompei Valley, Pompeii’s Treasures, Zest House e Pompei Tour Organizer. Si tratta di una svolta nelle politiche di promozione e marketing territoriale, fortemente voluta dall’amministrazione per superare il modello del turismo “mordi e fuggi”. L’obiettivo è unire l’inestimabile patrimonio storico a una proposta di accoglienza moderna, strutturata e competitiva sui mercati internazionali.
Le parole del sindaco
«È un passaggio importante, perché la promozione di una destinazione non si costruisce da soli», ha dichiarato il sindaco Giuseppe Tortora, sottolineando l’importanza strategica di questa sinergia pubblica e privata. «Si costruisce coinvolgendo il territorio, valorizzando chi ogni giorno lavora nell’accoglienza, nei servizi turistici, nella ristorazione, nell’esperienza di viaggio e nella qualità dell’offerta». Nei tre giorni della kermesse riminese, la delegazione pompeiana si confronta con i principali player globali del settore per intercettare i nuovi trend e consolidare i flussi dei mercati storici ed emergenti. La sfida non è vendere un brand già universalmente celebre, ma ridefinire l’identità dell’intera città oltre i cancelli del Parco archeologico e del Santuario, valorizzando la ristorazione di qualità, l’ospitalità alberghiera e i servizi digitali.
Una nuova narrazione
«Pompei non ha bisogno di presentazioni. Il suo nome è conosciuto nel mondo», ha ribadito con forza il primo cittadino nel suo intervento inaugurale. «Ma oggi abbiamo il dovere di raccontare anche la città che cambia, che si organizza, che guarda avanti e che vuole essere protagonista non solo per ciò che custodisce, ma per ciò che può ancora diventare». La partecipazione al TTG 2026 segna dunque l’inizio di una nuova narrazione per la città vesuviana, che punta a diventare un modello di smart destination capace di generare ricchezza diffusa. Trasformare i milioni di visitatori del parco in risorsa per l’economia cittadina richiede strumenti e linguaggi contemporanei, un salto di qualità che Pompei dimostra di voler compiere a pieno titolo. Come ha concluso il sindaco Tortora, proiettando la città verso le sfide dei prossimi anni, «la nostra storia è senza tempo, ma il modo in cui la raccontiamo deve essere all’altezza del presente e del futuro che vogliamo costruire».

