Eventi in piazza a Pompei, la linea di Tortora: stop ai posti riservati
A Pompei cambia il modo di vivere gli eventi in piazza. Non più accessi regolati da biglietti, anche quando gratuiti,…
Pompei prova a cambiare il modo in cui viene vissuta dai turisti: non più soltanto una tappa da visitare e lasciare dopo poche ore, ma una destinazione nella quale fermarsi, dormire, mangiare, fare esperienze e conoscere la città contemporanea. È questa la strategia con cui il Comune si prepara al TTG Travel Experience 2026, in programma a Rimini dal 14 al 16 ottobre, dove la città sarà protagonista con uno spazio istituzionale aperto anche agli operatori del territorio.
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Otto operatori per raccontare la città
L’amministrazione comunale ha avviato una procedura pubblica per selezionare otto operatori economici con sede operativa a Pompei. La chiamata riguarda tour operator e agenzie incoming, strutture ricettive, attività della ristorazione tipica e imprese impegnate nelle produzioni agroalimentari e artigianali identitarie. L’obiettivo è costruire una rappresentazione di Pompei che vada oltre il suo patrimonio archeologico, mettendo insieme accoglienza, gastronomia, produzioni locali, esperienze e servizi. Una scelta che punta a incidere anche sulla capacità della città di trattenere una parte maggiore dei flussi turistici che ogni anno raggiungono il sito archeologico.
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Il commento del sindaco
«Pompei non può essere soltanto una città attraversata da milioni di visitatori. Deve diventare sempre di più una città vissuta. Il Parco Archeologico è il nostro straordinario biglietto da visita nel mondo, ma abbiamo il dovere di trasformare questa forza internazionale in opportunità concrete anche per la città contemporanea, per le attività economiche e per chi ogni giorno investe e lavora sul nostro territorio», sostiene il sindaco Giuseppe Tortora, che sottolinea anche il lavoro portato avanti sul fronte turistico dal vicesindaco Michele Troianello, titolare della delega al Turismo.
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Dalla visita alla permanenza
La direzione indicata dall’amministrazione è quella di passare da un turismo prevalentemente giornaliero a un modello capace di produrre ricadute più diffuse. Non soltanto più visitatori, dunque, ma visitatori che scelgano di fermarsi. «Su questo obiettivo – prosegue Tortora – stiamo lavorando con grande attenzione insieme al vicesindaco Michele Troianello. La partecipazione al TTG nasce da una linea precisa: costruire relazioni, mettere in rete gli operatori e presentare Pompei come una destinazione completa. Non vogliamo limitarci a raccontare ciò che già tutti conoscono. Vogliamo creare le condizioni perché chi arriva qui scelga di restare, pernottare, mangiare, acquistare, vivere esperienze e conoscere tutta la città». La procedura traduce questa impostazione anche nei criteri di selezione. Per i progetti turistici viene richiesta la capacità di integrare il pernottamento a Pompei con esperienze enogastronomiche o artigianali e attività in grado di favorire la permanenza e la spesa nella città contemporanea, superando la sola visita al sito archeologico.
Una rete tra imprese
Altro elemento centrale è la collaborazione tra operatori. L’avviso assegna specifiche premialità ai progetti condivisi tra più imprese e un punteggio maggiore alle proposte capaci di coinvolgere categorie differenti. L’idea è favorire una filiera locale nella quale ospitalità, ristorazione, produzioni e servizi possano presentarsi insieme. «È questo il salto di qualità che vogliamo compiere. – continua Tortora – Non singole attività che si presentano separatamente, ma un sistema economico locale che comincia a ragionare come destinazione. Alberghi, ristoranti, produzioni del territorio, tour operator e servizi devono poter diventare parti di una stessa esperienza Pompei».
La vetrina di Rimini
La partecipazione allo spazio istituzionale sarà gratuita per gli otto operatori selezionati. Resteranno invece a loro carico le spese personali di viaggio, vitto, alloggio e trasporto dei materiali promozionali. Il TTG diventa così non soltanto una vetrina, ma uno strumento attraverso cui l’Amministrazione intende rafforzare il posizionamento turistico della città e creare nuove connessioni tra il patrimonio conosciuto in tutto il mondo e l’economia locale. «Pompei – conclude Tortora – possiede qualcosa che moltissime città cercano perennemente: una notorietà mondiale. Noi dobbiamo fare in modo che questa notorietà produca valore per tutta la comunità. Più permanenza significa più economia, più lavoro e più opportunità. È questa la direzione che abbiamo scelto».