Torre del Greco, luci e ombre sul Job Day: «Solo spot, mancavano le aziende»
Torre del Greco. Se l’obiettivo era mettere in contatto domanda e offerta in materia di lavoro e fornire consigli utili su come redigere un curriculum e affrontare un colloquio per una selezione, il primo Job Day promosso dall’amministrazione comunale su input dell’assessore alle politiche giovanili Anna Fiore si è chiuso con più ombre che luci.
Nell’auditorium della Santissima Trinità – allestito per l’occasione dal personale di Gi Group, tra le principali realtà di servizi e consulenza human resources a livello globale – si sono presentati circa 140 giovani. Rimasti sostanzialmente «delusi».
Perché all’appuntamento non c’erano le aziende «promesse» e l’orientamento si sarebbe limitato a una chiacchierata promozionale.
Diametralmente opposte, invece, le considerazione dell’esponente dell’esecutivo di palazzo Baronale: «C’è stata una notevole partecipazione – sottolinea l’assessore Anna Fiore – una circostanza che ci fa capire la bontà dell’iniziativa e ci spinge a pensare a futuri appuntamenti, magari aperti ai ragazzi iscritti all’ultimo anno delle scuole superiori».
L’iniziativa era rivolta, nello specifico, principalmente a giovani e meno giovani di Torre del Greco in cerca di lavoro: “L’obiettivo – ha proseguito nel suo intervento Anna Fiore – era appunto di mettere in contatto i cittadini, coloro che attivamente cercano un’occasione occupazionale, e chi il lavoro lo offre, oltre a fornire strumenti per meglio intercettare queste opportunità. Un gap che spesso è più ampio di quanto si possa pensare: come amministrazione, allora, abbiamo pensato che fosse utile trovare soluzioni per ridurre tali distanze».
Un obiettivo che, secondo diversi partecipanti al Job Day, sarebbe stato centrato solo in minima parte.
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