Torre del Greco, la protesta contro le strisce blu arriva in Comune: «Parcheggiare non è un lusso»
Torre del Greco. «Parcheggiare non è un lusso». Lo slogan torna nella mobilitazione contro l’invasione di strisce blu all’ombra del Vesuvio. Mercoledì 21 ottobre – a partire dalle 10.30 – comitati di quartiere e attivisti della «sosta libera» si ritroveranno davanti ai cancelli di palazzo Baronale per un’assemblea pubblica, mentre la petizione contro le 71 nuove strisce blu introdotte con la nuova gara d’appalto ha superato quota mille firme.
L’appuntamento arriva mentre la riattivazione del servizio di sosta a pagamento si allarga alla periferia. Dopo il ritorno dei parcometri in centro e nelle ex «zone franche», i grattini sono nuovamente sbarcati anche in via Alcide De Gasperi, via Nazionale, San Gennariello, via De Curtis e via Purgatorio. Al momento, restano fuori via Litoranea e via onorevole Crescenzo Mazza, interessate dai lavori di restyling del lungomare.
Quattro le rivendicazioni rilanciate da comitati di quartiere e attivisti: ripristino immediato del precedente numero di stalli blu e bianchi; pass per i residenti a costo simbolico, con posto assegnato; un piano cittadino per realizzare parcheggi pubblici; gestione pubblica delle strisce blu, attraverso l’internalizzazione della sosta.
Nel mirino, in particolare, le tariffe per gli abbonamenti: 80 euro al mese per una sola strada, 100 euro per l’intero territorio comunale. In un anno si arriva a 960 o 1.200 euro, senza garanzia di un posto riservato. L’articolo 9 del capitolato consentirebbe all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Mennella di modificare fino al 20% degli stalli senza indennizzare Publiservizi, vincitrice della nuova gara per la gestione dei «grattini». Le 71 strisce blu contestate rappresentano solo il 5,5% dei 1.297 posti previsti: secondo i comitati di quartiere, dunque, esisterebbe un margine per intervenire subito.
Dopo petizioni e richieste d’incontro, il sindaco Luigi Mennella aveva aperto a possibili correttivi. Il primo cittadino aveva sollecitato il comandante della polizia municipale Gennaro Russo a valutare sconti per i residenti, richiamando il caro carburanti e le difficoltà delle famiglie. Ma il blu continua ad avanzare e la promessa di rivedere le tariffe non ha sciolto il nodo degli stalli gratuiti.
L’assemblea davanti alla sede comunale vuole trasformare il malcontento in nuova pressione pubblica. «Il Comune può agire subito. Organizziamoci», l’appello dei promotori dell’iniziativa, che proseguono la raccolta firme e chiedono un confronto concreto con i vertici di palazzo Baronale. La partita – sostengono gli attivisti – non riguarda soltanto il prezzo della sosta, ma il diritto di residenti e lavoratori a parcheggiare senza che lasciare l’auto diventi un lusso. L’obiettivo è portare le richieste al centro del confronto e ottenere una risposta ufficiale dal Comune.
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