Torre Annunziata, il dibattito sugli scioglimenti con Fico e Fragliasso
Legalità e istituzioni
17 Ottobre 2026
Legalità e istituzioni

Torre Annunziata, il dibattito sugli scioglimenti con Fico e Fragliasso

Il procuratore torna a parlare pubblicamente in città dopo il 5 maggio. Il 26 ottobre il convegno «Sciogliere non basta» con magistrati, istituzioni e parlamentari
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A Torre Annunziata si riapre il confronto sugli scioglimenti per camorra. Il ritorno pubblico del procuratore Nunzio Fragliasso riporta alla memoria il 5 maggio e la caduta dell’amministrazione Cuccurullo. La città vesuviana è reduce da due scioglimenti consecutivi per infiltrazioni della criminalità organizzata. Ora torna a interrogarsi sul rapporto tra politica, legalità e istituzioni.

L’appuntamento è fissato per lunedì 26 ottobre, alle ore 16, a Villa Tiberiade, in via Prota 83. Qui si terrà il convegno «Sciogliere non basta», promosso dall’associazione forense Foro XXI. L’iniziativa ha il patrocinio della Regione Campania, del Comune di Torre Annunziata e del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati.

Un titolo che richiama direttamente la storia recente di Palazzo Criscuolo. Prima la fine dell’amministrazione guidata da Vincenzo Ascione, nel 2022. Poi quella di Corrado Cuccurullo, conclusasi nella primavera del 2026. In entrambi i casi, gli accertamenti sulle ingerenze della criminalità organizzata hanno preceduto l’intervento dello Stato. La gestione comunale è stata affidata a una commissione straordinaria. L’ultimo provvedimento è arrivato il 4 giugno scorso. Quel giorno il Consiglio dei ministri ha deliberato lo scioglimento dell’ente per infiltrazioni mafiose, dopo le dimissioni del sindaco Cuccurullo.

Torre Annunziata, Fragliasso e il precedente del 5 maggio

A rendere particolarmente significativo l’appuntamento sarà la presenza del procuratore della Repubblica Nunzio Fragliasso, chiamato ai saluti istituzionali. Il magistrato tornerà a intervenire pubblicamente in città sul tema degli scioglimenti dopo il 5 maggio. Una data che ha segnato una delle pagine più turbolente della recente storia politica oplontina.

Quel giorno si svolgeva la cerimonia per l’avvio della demolizione di Palazzo Fienga, l’ex roccaforte del clan Gionta. Fragliasso pronunciò parole durissime nei confronti dell’amministrazione comunale. Denunciò la persistenza di ombre, opacità, contiguità con la criminalità organizzata e inerzie nell’azione amministrativa.

L’intervento ebbe conseguenze politiche immediate. Cuccurullo annunciò le proprie dimissioni, giudicando le dichiarazioni del procuratore gravi e profondamente ingiuste. La decisione fu confermata il 25 maggio, aprendo la strada al commissariamento. Successivamente arrivò il provvedimento governativo per infiltrazioni camorristiche.

A distanza di quasi sei mesi, il ritorno di Fragliasso sulla scena pubblica cittadina assume un rilievo particolare. Il confronto si svolgerà mentre Torre Annunziata è ancora amministrata dalla commissione straordinaria guidata dal prefetto Gianfranco Tomao. Lo affiancano il viceprefetto Roberto Esposito e il dirigente del Ministero dell’Interno Gianluca Orlando.

Il convegno tra garanzie e ricostruzione della fiducia

Il convegno partirà dall’efficacia degli strumenti previsti dalla legge per contrastare i condizionamenti mafiosi negli enti locali. La riflessione arriva a trentacinque anni dalla legge 22 luglio 1991, numero 221, che introdusse la disciplina degli scioglimenti.

Al centro della discussione non ci saranno soltanto le procedure per la rimozione degli organi elettivi. Si parlerà anche di garanzie, responsabilità amministrative e politiche. E delle condizioni necessarie per ricostruire la fiducia dei cittadini dopo il commissariamento.

Ad aprire i lavori, insieme a Fragliasso, saranno il presidente della Regione Campania Roberto Fico e Pasquale Damiano. Quest’ultimo è presidente dell’Ordine degli Avvocati di Torre Annunziata. Tra i saluti istituzionali anche quelli del prefetto Gianfranco Tomao. A moderare l’incontro sarà l’avvocato Michele Riggi, presidente di Foro XXI.

La relazione tecnica sarà affidata all’avvocato Lorenzo Lentini, amministrativista e presidente della Camera Amministrativa di Salerno e Avellino. Interverranno anche il magistrato Nicola Russo, consigliere della Corte d’Appello di Napoli, e l’avvocato penalista Gennaro Ausiello. Ausiello è consigliere del Consiglio di Disciplina di Napoli.

Seguirà il panel politico con i parlamentari Marco Cerreto, Orfeo Mazzella, Annarita Patriarca e Valeria Valente. Le conclusioni saranno affidate al prefetto di Napoli Michele di Bari.

La questione dopo due scioglimenti

L’iniziativa riporta al centro del dibattito una questione che a Torre Annunziata ha assunto un peso concreto. Come impedire che, terminata una gestione commissariale, si ripresentino le condizioni di permeabilità alle ingerenze criminali? Come evitare che ciò accada dopo il ripristino degli organi democraticamente eletti? Sono le condizioni che hanno determinato gli interventi dello Stato.

L’interrogativo è reso ancora più attuale dalla successione dei provvedimenti del 2022 e del 2026. A separarli, una breve esperienza di amministrazione ordinaria.

Il 26 ottobre il confronto ripartirà davanti a magistrati, rappresentanti delle istituzioni, giuristi e parlamentari. E ripartirà da una città che ha conosciuto due volte, in quattro anni, le conseguenze dello scioglimento per camorra.

Resta soprattutto una domanda per il futuro politico e amministrativo di Torre Annunziata. Che cosa deve cambiare davvero perché, dopo il prossimo ritorno alle urne, non sia necessario sciogliere ancora?