La seconda vita del Santa Rosa: Sorrento ritrova la sua anima in un libro di mare e rinascite
Una barca ha riempito una sala, ma, alla fine, a riempire quella sala è stata soprattutto Sorrento. Sabato sera, la…
Due colpi di pistola nel cuore del Vaticano. Il sangue del Papa. E una frattura che sembra aprirsi non soltanto tra gli uomini, ma direttamente tra cielo e terra.È da questo evento che prende avvio “I due figli di Dio”, il secondo romanzo di Francesco D’Avino, giovane scrittore originario di Poggiomarino. Un libro che mescola fantasy religioso, thriller investigativo e soprannaturale, costruendo una storia nella quale la fede incontra il mistero e persino il destino sembra poter essere riscritto. Pubblicato nella collana Nuove Orbite, il romanzo è uscito nel giugno 2026 e conta 228 pagine, sarà presentato domani pomeriggio nel corso di una manifestazione organizzata dalla Pro Loco presso la Cappella del Carmelo in via XXV aprile. Appuntamento fissato per le 10.
La seconda vita del Santa Rosa: Sorrento ritrova la sua anima in un libro di mare e rinascite
Una barca ha riempito una sala, ma, alla fine, a riempire quella sala è stata soprattutto Sorrento. Sabato sera, la…
La storia parte dal Vaticano, ma si sposta rapidamente verso Napoli, dove un sicario in fuga e un ispettore accusato di tradimento diventano protagonisti di un’indagine sempre più difficile da ricondurre alla sola dimensione terrena. Perché dietro ciò che sta accadendo ci sono forze molto più grandi. In un equilibrio ormai compromesso tra fede e dannazione, il confine tra bene e male diventa sempre più sottile e persino l’ordine divino viene messo alla prova. A complicare ulteriormente lo scenario c’è un elemento quasi impossibile: un’arma capace di uccidere l’immortale. Il thriller investigativo si intreccia così con la dimensione teologica e fantastica, mentre i protagonisti si muovono tra inseguimenti, tradimenti, misteri e rivelazioni.Un intreccio pensato per un pubblico eterogeneo, ma soprattutto per chi ama le storie nelle quali l’indagine non si limita alla ricerca di un colpevole e finisce invece per mettere in discussione le certezze più profonde.
Per Francesco D’Avino, “I due figli di Dio” rappresenta il secondo passo nel mondo della narrativa.Il suo debutto era arrivato con “Il gioco della vita”, romanzo dedicato alle problematiche della società contemporanea. Un esordio che aveva già segnato l’ingresso del giovane autore nel mondo della scrittura. Con il secondo libro, però, D’Avino cambia prospettiva e porta la sua narrazione verso un universo molto più ampio, nel quale religione, soprannaturale e investigazione convivono. Studente di un istituto tecnico a indirizzo chimico della provincia di Salerno, il giovane scrittore ha coltivato fin da sempre una forte passione per la scrittura.A soli 17 anni, con due romanzi già pubblicati, prova ora a costruire una propria identità narrativa.
“Un libro sotto le stelle”, Napoli celebra il coraggio di chi ha saputo raccontare il mondo
Nella giornata di domani, mercoledì 16 settembre, la Sala Nassiriya, sede del Consiglio Regionale della Campania, aprirà le porte alla…
“I due figli di Dio” nasce infatti dalla volontà di raccontare una storia complessa, nella quale il lettore viene accompagnato progressivamente oltre il confine della realtà conosciuta.Una storia che parte da un attentato al Papa e da un’indagine apparentemente terrena, ma che finisce per arrivare fino alle domande più antiche dell’umanità: che cosa succede dopo la morte? Esiste davvero il libero arbitrio? Il destino è già scritto?
E può persino Dio scegliere di cambiarlo?Sono queste le domande sulle quali si muove il romanzo di Francesco D’Avino, in cui prova a trasformare fede, mistero e immaginazione in un’unica storia.