Campania: medicina di precisione per prevenire gli sprechi
SANITÀ
19 ottobre 2026
SANITÀ

Campania: medicina di precisione per prevenire gli sprechi

Ordine dei Medici di Napoli: un progetto per tutelare la salute dei cittadini e le risorse della regione Campania.
Aurora Schettino

«In Campania rischiamo di sprecare ogni anno centinaia di migliaia di euro in terapie con anticorpi monoclonali che, senza un’adeguata selezione dei pazienti, potrebbero non produrre i benefici attesi. Parliamo di farmaci innovativi, preziosi e costosi, pagati dal Servizio sanitario regionale”. È il messaggio lanciato da Clara Imperatore, consigliera dell’Ordine dei Medici di Napoli, responsabile dell’Area Studi e Ricerca e vicepresidente nazionale dell’Accademia Italiana di Citologia Nasale, in occasione del primo Congresso regionale dell’Accademia, ospitato oggi nell’auditorium dell’Ordine dei Medici di Napoli.

E continua “Ogni prescrizione non appropriata rappresenta una doppia perdita: per il paziente, che non riceve la cura più indicata, e per la collettività, che sostiene una spesa potenzialmente evitabile. La medicina di precisione può aiutarci a cambiare radicalmente questo scenario».

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Un confronto che ha riunito allergologi, otorinolaringoiatri e pneumologi provenienti da tutta Italia, per il ruolo della citologia nasale come strumento per migliorare l’appropriatezza delle prescrizioni e contenere gli sprechi nella spesa farmaceutica.

Una questione particolarmente rilevante nel trattamento di patologie come la poliposi nasale grave e alcune forme di asma, per le quali sono oggi disponibili terapie biologiche basate su anticorpi monoclonali.

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La citologia nasale, attraverso un semplice prelievo di cellule dalla mucosa del naso, permette di identificare le caratteristiche dell’infiammazione e di contribuire a individuare i pazienti che possono trarre maggiore beneficio da specifici trattamenti.

Un approccio che consente di personalizzare il percorso di cura, evitando inutili lungaggini diagnostiche e riducendo il rischio di ricorrere a farmaci costosi quando non sono indicati.

«La vera innovazione non consiste soltanto nell’avere a disposizione farmaci sempre più avanzati, ma nel sapere esattamente a chi prescriverli», sottolinea Imperatore.  “La citologia nasale ci offre informazioni preziose per caratterizzare l’infiammazione e orientare le decisioni terapeutiche. Questo significa aumentare le possibilità di successo delle cure, evitare trattamenti inappropriati e utilizzare meglio le risorse economiche. Non vogliamo spendere meno a discapito dei pazienti: vogliamo evitare di spendere male, per poter curare meglio e garantire l’accesso all’innovazione a chi ne ha realmente bisogno”.

Le terapie biologiche rappresentano una voce di spesa importante per il sistema sanitario e, proprio per questo, l’appropriatezza prescrittiva diventa determinante.

Si tratta di un risultato che richiede investimenti nella diagnostica, nella formazione dei professionisti e nell’integrazione tra le diverse specialità mediche.

Il congresso, organizzato da Clara Imperatore in collaborazione con l’Università Federico II e l’Ospedale Monaldi, ha approfondito le applicazioni della medicina di precisione alle patologie infiammatorie delle vie respiratorie.  Tra i contributi scientifici annoveriamo la lettura magistrale di Matteo Gelardi, fondatore dell’Accademia Italiana di Citologia Nasale, dedicata all’evoluzione della metodica e al suo ruolo nella pratica clinica.

“Dobbiamo cambiare il modo in cui consideriamo la diagnostica”, conclude Imperatore.  “Un esame che aiuta a evitare una terapia inappropriata non è un costo aggiuntivo, è un investimento. La sostenibilità della sanità pubblica passa anche da qui: dalla capacità di utilizzare la conoscenza scientifica per prendere decisioni migliori, tutelando contemporaneamente la salute dei cittadini e le risorse della Regione Campania”.