Serie C. Savoia sconfitto, Emanuele Filiberto: «Ci salveremo»
Il pesante quattro a zero subito in trasferta con l’Audace Cerignola lascia il segno in casa Savoia, scatenando reazioni e malumori tra la tifoseria. A stretto giro arriva però la decisa replica del presidente Emanuele Filiberto, che interviene per difendere l’operato della dirigenza, rivendicare il percorso compiuto negli ultimi tre anni e richiamare l’intero ambiente all’unità.
L’applauso a Catalano
In un passaggio centrale della sua dichiarazione, il numero uno del club ha voluto stuzzicare la memoria della piazza sulle critiche del passato: «Leggo con grande piacere le belle parole rivolte all’ex allenatore Raimondo Catalano e alla squadra della passata stagione. Ne sono felice, ma permettetemi di ricordare una cosa: quell’allenatore e quella squadra furono scelti dalla società, non dalla tifoseria. Molti di coloro che oggi li celebrano come eroi sono gli stessi che li contestavano fin dai primi giorni del ritiro, definendoli addirittura “scappati di casa”».
L’elogio alla dirigenza
Secondo il presidente, il merito dei successi recenti risiede proprio nel coraggio della dirigenza nel fare e difendere le proprie scelte. Consapevole dell’amarezza generata dal netto KO interno alla Serie C, il patron biancoscudato ha comunque mostrato comprensione, fissando però dei precisi paletti: «Comprendo la delusione dopo una sconfitta. Le critiche sono legittime, ma non possiamo permettere che ogni risultato negativo cancelli quanto è stato costruito. In sole tre stagioni abbiamo riportato il Savoia dall’Eccellenza alla Serie C. Un risultato costruito con investimenti, sacrifici, passione e soprattutto con i fatti».
La missione salvezza
Emanuele Filiberto ha poi concluso il suo accorato messaggio rilanciando le ambizioni per la stagione in corso con un pizzico di scaramanzia e determinazione: «State sereni e lasciate lavorare chi ha già dimostrato di saper raggiungere gli obiettivi. Lo scorso anno ci avete criticato fin dal primo giorno e abbiamo vinto il campionato. Quest’anno ci criticate ancora e sono convinto che ci salveremo. Chiediamo rispetto, unità e la serenità necessaria. Il Savoia viene prima di ogni polemica. Noi andremo avanti, con umiltà e determinazione, a testa alta».

