Ercolano, condannata all’ergastolo per omicidio di camorra si laurea a Cassino
Ercolano. “Una finestra sul mondo attraverso la tecnologia e l’istruzione in carcere: un ponte tra offline e online” è il titolo della tesi di laurea discussa questa mattina da Enrichetta Cordua, 55 anni, collaboratrice di giustizia condannata all’ergastolo per un omicidio di camorra.
Ha affrontato la commissione di laurea questa mattina all’Università di Cassino, nel corso in Scienze dell’educazione e della formazione.
L’ateneo ha 60 allievi carcerati, ha già accompagnato al titolo altri detenuti ma questa di oggi è la prima volta che a laurearsi è una detenuta.
La 55enne è figlia di Giuseppe Cordua, ucciso in un agguato di camorra nel marzo 2007, nello scontro tra i clan di Ercolano.
Secondo gli inquirenti, diventa la reggente del clan Birra-Iacomino, attivo nella zona vesuviana nel traffico di droga e nelle estorsioni.
Nell’aprile 2015 arriva la condanna all’ergastolo per l’omicidio di Gennarino Brisciano, legato al clan rivale Ascione-Papale. Nel febbraio 2016, a pochi mesi dalla condanna definitiva, ha iniziato a collaborare con la giustizia.
Il percorso di studi è stato seguito dal Polo universitario penitenziario dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, sostenuto dall’impegno dell’avvocato Sarah Grieco, che nell’ateneo insegna Esecuzione penale ed è coinvolta nei progetti fin dall’inizio, e dalla collaborazione con l’amministrazione penitenziaria.
Secondo l’ultimo rapporto di Antigone, in Italia le detenute laureate sono 59.

