Castellammare | Picchia un ragazzino per difendere il figlio, denunciato un 36enne
L'AGGRESSIONE IN VILLA
22 ottobre 2026
L'AGGRESSIONE IN VILLA

Castellammare | Picchia un ragazzino per difendere il figlio, denunciato un 36enne

Identificato l'uomo che ha schiaffeggiato un 14enne
Michele De Feo

L’immagine simbolo dell’ultima serata di degrado sul lungomare di Castellammare di Stabia ritrae un uomo adulto che afferra per le braccia un quattordicenne, colpendolo ripetutamente con schiaffi e spintoni davanti a una folla di giovanissimi pietrificati. Sullo sfondo, le urla di una donna e le minacce di una ritorsione casalinga che risuonano nette nel filmato registrato da uno smartphone: «Lascialo stare, tanto so dove abita, lo vado a prendere fino a casa».

Castellammare | Lavori in una palazzina, operaio 69enne precipita nel vuoto

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Un grave incidente sul lavoro è avvenuto in via Pioppaino, a poca distanza dalla chiesa dell'Annunziatella. Un operaio di 69…

Il video, diventato rapidamente virale sulle piattaforme social ha fatto scattare l’immediato intervento delle forze dell’ordine. I Carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia, sono riusciti a identificare l’autore della spedizione punitiva, deferendolo in stato di libertà all’autorità giudiziaria con l’accusa di lesioni e minacce. All’origine dell’aggressione vi sarebbe un banale diverbio esploso poco prima tra adolescenti all’interno della Villa Comunale, durante il quale il quattordicenne avrebbe percosso un coetaneo.

Castellammare | Il far west al Cmi: due sparatorie in 24 ore

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Due sparatorie nel giro di 24 ore e giovanissimi spregiudicati che circolano armati di pistola. Il piombo torna a insanguinare…

La reazione dei genitori di quest’ultimo, anziché incanalarsi nei binari del dialogo o della segnalazione alle autorità, si è trasformata in una vera e propria esecuzione privata per le vie del centro. Una giustizia «fai-da-te» perpetrata da figure adulte che avrebbero dovuto rappresentare un argine educativo e che invece si sono posizionate sullo stesso livello prevaricatore delle baby gang locali.

Castellammare | Far West al Cmi, il rione ostaggio dei «cani sciolti»

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Due sparatorie in ventiquattro ore e il sangue che torna a macchiare l’asfalto delle strade della periferia est di Castellammare.…

Nonostante la tempestività dei militari dell’Arma nel dare un nome e un volto al responsabile, l’intera vicenda rischia tuttavia di risolversi in un clamoroso e amaro nulla di fatto sul piano processuale. Ad oggi, infatti, presso gli uffici delle forze dell’ordine non risulta essere stata depositata alcuna querela di parte da parte dei genitori della giovane vittima.

 

Un passaggio formale che, a seguito delle recenti riforme del codice di procedura penale, si rivela assolutamente decisivo: per fattispecie di reato quali le lesioni personali lievi e le minacce, la legge prevede infatti la procedibilità esclusivamente a querela di parte. In assenza di una formale e sottoscritta denuncia da parte dei legali rappresentanti del minore, le forze di polizia e la magistratura si trovano con le mani irrimediabilmente legate. Senza il presupposto della querela entro i termini stabiliti dalla legge, l’azione penale non potrà muovere neppure i primi passi e il fascicolo d’inchiesta sarà inesorabilmente destinato all’archiviazione per improcedibilità. Un paradosso normativo e sociale che rischia di lasciare un profondo senso di impunità nel cuore della cittadinanza e di alimentare quella diffusa sfiducia nelle istituzioni che da tempo serpeggia tra le strade dell’hinterland napoletano.