Identificati dalla polizia i camionisti che stanno bloccando le strade
Si passa alla fase operativa per liberare le aree occupate dai presidi degli autotrasportatori. Nel Casertano è in corso un'operazione…
Scene da assalto alle diligenze, clacson stizziti, code chilometriche che paralizzano le arterie principali e distributori presi d’assalto fin dalle prime luci dell’alba. La provincia di Napoli e la Penisola Sorrentina, l’area stabiese, dei Lattari e vesuviana si sono risvegliate in un clima di profonda tensione. All’indomani dello sblocco dei presidi e della progressiva rimozione dei tir che nei giorni scorsi avevano strangolato la logistica regionale, la riapertura della circolazione ha innescato una psicosi collettiva e un’emergenza rifornimenti senza precedenti.
Identificati dalla polizia i camionisti che stanno bloccando le strade
Si passa alla fase operativa per liberare le aree occupate dai presidi degli autotrasportatori. Nel Casertano è in corso un'operazione…
Il caos da Castellammare alla Penisola Sorrentina La situazione più critica si registra lungo la direttrice che collega Torre Annunziata, Castellammare di Stabia, Gragnano e si protende verso i tornanti della Penisola Sorrentina. Sulla Statale Sorrentina e lungo le strade cittadine l’arteria è letteralmente intasata. Fin dalle 5:00 del mattino, file interminabili di automobili si sono formate davanti ai pochi impianti che risultavano ancora in grado di erogare carburante. Scene infernali anche a Gragnano e Castellammare di Stabia, dove automobilisti esasperati hanno dato vita a discussioni e litigi per guadagnarsi la testa della fila. Non sono mancati episodi di tensione e tentativi disperati: le forze dell’ordine sono dovute intervenire in più punti per sedare risse e presidiare le stazioni di servizio. A Castellammare, i Carabinieri hanno persino dovuto denunciare due giovani sorpresi a tentare di aspirare benzina direttamente dal serbatoio di un’auto in sosta.
Del Giudice (FI): «Non bloccate i camion con prodotti agricoli»
Le ripercussioni del blocco dei trasporti rischiano di travolgere anche l'agricoltura. Mentre la protesta degli autotrasportatori continua a condizionare la…
Nel mirino ci sono le taniche di plastica e i bidoni di fortuna: centinaia di cittadini, temendo una nuova fumata nera o un esaurimento immediato delle riserve dopo giorni di serrande abbassate, si sono messi in marcia armati di contenitori di ogni tipo, violando spesso le norme di sicurezza pur di fare il pieno di scorta per i generatori o le utilitarie. a perché, nonostante la fine ufficiale dei blocchi dei tir, la situazione è esplosa in questo modo? La radice del problema risale alla paralisi totale imposta nei giorni scorsi agli impianti di raffinazione e ai depositi commerciali della zona di Napoli Est e del porto.Il fermo durato giorni degli autotrasportatori — scesi in piazza contro il caro-carburante e il prezzo di benzina e gasolio schizzati verso cifre record — aveva bloccato il ciclo delle autocisterne.
San Giuseppe Vesuviano, si rischia il caos rifiuti per il blocco dei tir
I blocchi autostradali degli autotrasportatori presentano il conto anche sul fronte della raccolta dei rifiuti. A San Giuseppe Vesuviano scatta…
Sebbene i blocchi stradali principali siano stati sciolti grazie agli interventi e ai presidi interforze disposti dalle Prefetture, la macchina della distribuzione primaria non è riuscita a ripartire in tempo reale. I depositi centrali sono rimasti a secco per giorni e il carburante attualmente in arrivo non basta a colmare il buco nero creato dalla domanda arretrata. Il risultato è un collo di bottiglia logistico: le autobotti faticano a raggiungere capillarmente tutti i distributori di periferia e di provincia, lasciando a secco la stragrande maggioranza delle pompe nell’area stabiese-vesuviana. In tutta l’area vesuviana e stabiese è letteralmente in tilt.
Farmaci bloccati, Alaia: “Le ASL chiariscano perché non arrivano le dosi”
Vaccini in farmacia, forniture bloccate ad Avellino e Benevento. Alaia denuncia: «Le ASL chiariscano perché non arrivano le dosi» Il…
Le vetture in attesa di entrare nei distributori strabordano sulle corsie di marcia, bloccando il transito dei bus di linea, dei mezzi di soccorso e persino dei compattatori per la raccolta dei rifiuti (già pesantemente compromessa in Penisola Sorrentina per la carenza di gasolio nei mezzi comunali). I sindaci dei comuni interessati lanciano appelli alla calma, invitando i cittadini a evitare gli spostamenti non necessari e a non cedere al panico dell’accaparramento. Tuttavia, la paura che la crisi energetica possa riattivarsi nelle prossime ore tiene alta la tensione. Le forze dell’ordine presidiano i nodi viari più sensibili, mentre si spera che il piano di sblocco delle cisterne riesca a normalizzare le forniture nel corso del fine settimana.