Meraviglia a Vico Equense: i lavori alla rete elettrica a Ticciano svelano un tesoro artistico del Trecento
LA SCOPERTA
23 ottobre 2026
LA SCOPERTA

Meraviglia a Vico Equense: i lavori alla rete elettrica a Ticciano svelano un tesoro artistico del Trecento

Nella Cappella di San Lorenzo riemergono affreschi e sinopie. Il parroco don Pasquale Vanacore attiva subito la Soprintendenza per i primi rilievi.
Marco Cirillo

I fili della modernità si intrecciano con la grande storia e dalle pareti della Cappella di San Lorenzo a Ticciano riaffiora, inaspettato, il Trecento. Durante alcuni ordinari interventi di manutenzione alla rete elettrica a Vico Equense, la rimozione di un vecchio strato di intonaco ha regalato una sorpresa straordinaria: frammenti di affreschi e preziose sinopie che, secondo una primissima valutazione stilistica, potrebbero risalire alla seconda metà del XIV secolo. Un vero e proprio tesoro nascosto che getta una luce del tutto nuova sulle radici storiche della frazione collinare vicana.

Sorrento, i tesori della domus romana sotto piazza Veniero rivedono la luce: saranno esposti nel nuovo infopoint

Sorrento, i tesori della domus romana sotto piazza Veniero rivedono la luce: saranno esposti nel nuovo infopoint

Sotto il calpestio della città contemporanea, dove i motori e il flusso costante dei passanti scandiscono il ritmo della Sorrento…

La scoperta
La notizia, diffusa ufficialmente dall’Arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia, ha subito messo in moto la macchina della tutela e della valorizzazione. Il parroco di Ticciano, don Pasquale Vanacore – da sempre attento e sensibile custode del patrimonio artistico e religioso locale – non ha esitato a segnalare formalmente il ritrovamento alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli. Don Pasquale ha contestualmente richiesto un sopralluogo urgente da parte degli esperti per verificare l’esatta estensione dei dipinti murali coperti e pianificare i necessari saggi stratigrafici.

Il passato che riemerge
Questo eccezionale ritrovamento potrebbe riscrivere e arricchire le pagine della storia artistica e devozionale dell’intero territorio peninsulare. Saranno ora gli organi competenti e gli storici dell’arte a dover approfondire la reale datazione, lo stato di conservazione e il valore complessivo dell’opera. Resta l’emozione per un passato che ha deciso di tornare a parlare, dimostrando quanto il sottosuolo e le antiche mura della costiera custodiscano ancora meraviglie pronte a riemergere dal buio dei secoli.