Torre Annunziata, blitz ai Valentini: scarcerato Ernesto Gionta
La decisione
23 ottobre 2026
La decisione

Torre Annunziata, blitz ai Valentini: scarcerato Ernesto Gionta

Il Riesame annulla il provvedimento: il 22enne era accusato di aver condotto la stesa del 20 maggio 2025. Torna libero anche il cantante neomelodico Marco Scognamiglio
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Scarcerato Ernesto Gionta: il Riesame di Napoli ha annullato integralmente l’ordinanza cautelare emessa nei suoi confronti. Il provvedimento riguardava la stesa del 20 maggio 2025 in vico Collinetta a Torre Annunziata.

Il giovane, difeso dall’avvocato Roberto Cuomo, era finito ai domiciliari nell’inchiesta sulla spedizione armata contro l’abitazione di Alfonso Scoppetta. L’episodio era stato inserito dalla Dda nel clima di contrapposizione tra il gruppo del rione Penniniello e il clan Gionta. Il primo viene indicato come il cosiddetto Quarto Sistema.

Torre Annunziata, la ricostruzione della stesa

Secondo la ricostruzione accusatoria recepita inizialmente dal gip, l’azione sarebbe stata compiuta da un commando su diversi motorini. Ernesto Gionta veniva indicato come figura di riferimento del gruppo.

Le telecamere di videosorveglianza del Comune avevano ripreso più volte il 22enne nella zona interessata dagli spostamenti degli indagati. Gionta è figlio di Valentino Gionta, classe 1983, già indicato in passato come reggente del clan omonimo. Le immagini lo collocavano nell’area prima e dopo la sparatoria.

Nell’ordinanza venivano valorizzati i suoi passaggi in ciclomotore lungo corso Vittorio Emanuele III e verso via Sambuco. Veniva inoltre richiamato un gesto con le dita, interpretato dagli investigatori come la mimica di una pistola.

Le immagini, registrate nell’arco di pochi minuti, erano state incrociate con i transiti degli altri scooter. Il confronto riguardava anche la sequenza ricostruita subito dopo gli spari esplosi intorno alle 13 in via Collinetta. Per l’accusa, quella successione di movimenti contribuiva a delineare un ruolo nella preparazione e nel coordinamento della stesa.

Il raid, secondo la Dda, sarebbe stato collegato alla violenta rissa avvenuta il giorno precedente al centro commerciale Maximall. Nella stessa ricostruzione compariva anche Marco Scognamiglio, cognato di Ernesto Gionta, indicato tra i soggetti coinvolti nella spedizione. Difeso dai legali Massimiliano Lafranco e Margherita Vitiello, anche nei suoi confronti è stata disposta la liberazione, mentre pochi giorni fa è stato scarcerato Luigi Sperandeo.

Il Riesame annulla l’ordinanza

La difesa di Gionta, affidata all’avvocato Roberto Cuomo, ha contestato il valore indiziario attribuito a quei passaggi. Ha inoltre contestato gli elementi utilizzati per sostenere la partecipazione del 22enne all’azione armata.

Il Tribunale di Napoli ha accolto le argomentazioni difensive e annullato integralmente il provvedimento cautelare disposto dal gip. Il collegio ha quindi ordinato l’immediata scarcerazione del 22enne.

Restano ora da conoscere le motivazioni della decisione e le eventuali determinazioni della Dda di Napoli. Il provvedimento interviene direttamente sul quadro cautelare costruito dagli inquirenti. Per Ernesto Gionta viene meno la misura: l’impianto indiziario che aveva portato ai domiciliari non ha retto al vaglio del Riesame.