Castellammare. Il Pd difende Ruotolo e attacca Vicinanza
Non si placa la bufera politica all’indomani delle dichiarazioni dell’ex sindaco Luigi Vicinanza. A stretto giro arriva la dura controriposta del Partito Democratico per bocca del commissario cittadino Arturo Scotto, che rispedisce al mittente le accuse di complotto interno e “fuoco amico” piovute dopo lo scioglimento dell’amministrazione per infiltrazioni camorristiche.
La dura replica di Scotto
«L’ex sindaco Vicinanza ha detto oggi, per l’ennesima volta, che lo scioglimento della sua amministrazione è stato un delitto politico ad opera del Pd, in particolare di alcuni esponenti tra cui Sandro Ruotolo», attacca Scotto. «È la lettura del fuoco amico, vecchia e insopportabile. Tutti abbiamo letto la relazione e i fatti gravi che sono stati rilevati dalla commissione d’accesso. Continuare a prendere di mira Ruotolo è un errore, perché lo scioglimento è arrivato su fatti concreti. Su questo non si può glissare e lo stesso Vicinanza tra le righe lo ammette».
La difesa del Pd
Il commissario dem rivendica con forza il ruolo del partito nella tutela della trasparenza amministrativa e rilancia l’azione politica sul territorio: «È singolare che chi ha sempre difeso il principio di legalità venga messo sul banco degli imputati. Il Pd ha chiesto scusa alla città per lo scioglimento e lo abbiamo fatto anche per conto degli altri. Siamo sempre pronti a discutere con Vicinanza, ma l’unico terreno che accettiamo è quello del confronto a partire da quei fatti concreti e dalla critica politica, non dalla polemica».
I dem vogliono voltare pagina
I dem guardano ora al futuro e alla ricostruzione del campo progressista in città. «Il Pd è un partito che si sta ricostruendo con pazienza dopo anni di immobilismo e sta lavorando faticosamente a rimettere in piedi una coalizione. Tre giorni fa abbiamo prodotto un documento: un embrione di coalizione, che con Vicinanza non esisteva più, si è ritrovata. Mettiamo a disposizione le nostre idee nel confronto con la commissione prefettizia: sarà questo il nostro lavoro nei prossimi mesi».

