Gragnano, 82 tombe svelano i segreti dell’antica Stabia
ARCHEOLOGIA
26 ottobre 2026
ARCHEOLOGIA

Gragnano, 82 tombe svelano i segreti dell’antica Stabia

Una conferenza a Pompei racconta le nuove scoperte e i preziosi reperti risalenti al VI secolo a.C.
Marialaura Galantuomo

Ottantadue tombe emerse durante i lavori di ampliamento dello stabilimento Garofalo, a Gragnano, hanno portato alla luce nuovi dettagli sulla storia del territorio stabiano. Una scoperta che sarà al centro della conferenza “Dinamiche di popolamento nella Penisola Sorrentina. La Civiltà dei Colli e le nuove scoperte da Gragnano”, in programma venerdì 30 ottobre alle ore 17 nell’auditorium di Pompei, su iniziativa dell’Associazione Internazionale Amici di Pompei ETS.

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A raccontare i risultati delle indagini sarà Francesca Mermati, funzionaria archeologa della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli e responsabile scientifica dello scavo. L’incontro partirà da un inquadramento storico della Penisola Sorrentina per poi concentrarsi sulle tombe, che offrono nuove informazioni sulle comunità presenti nell’Ager Stabianus già nella prima metà del VI secolo a.C. Tra gli aspetti più interessanti della scoperta c’è lo stato di conservazione di alcuni corredi funerari. All’interno delle casse in tufo sono stati ritrovati anche materiali organici che difficilmente arrivano fino a noi, come tessuti, oggetti in legno e cestini realizzati con fibre intrecciate.

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Reperti preziosi, che permettono di conoscere più da vicino usi e abitudini di una comunità vissuta oltre 2.500 anni fa.I corredi comprendono anche scarabei egizi provenienti da Naukratis, ambre lavorate a forma di animali e oggetti in argento e bronzo di origine etrusca. Elementi che raccontano una realtà tutt’altro che isolata già nel VI secolo a.C., infatti, il territorio intratteneva rapporti con la Grecia, l’Egitto e il Mediterraneo orientale.

La conferenza sarà quindi l’occasione per conoscere da vicino una scoperta che aggiunge nuovi elementi alla ricostruzione del passato di Gragnano e dell’intera area stabiana, facendo luce anche sul ruolo delle élite locali e sui rapporti commerciali che legavano queste comunità ad altri popoli del Mediterraneo.