Cade un vetro da un palazzo disabitato, gelataio ferito a Sorrento
Un vetro piomba dall’alto e lo colpisce alla testa mentre si trova all’esterno della propria gelateria. Paura in corso Italia,…
Un uliveto secolare trasformato abusivamente in un grande parcheggio a pagamento per autoveicoli, in uno dei punti panoramici e paesaggisticamente più delicati della Penisola Sorrentina. È quanto hanno scoperto i Carabinieri della Compagnia di Sorrento che, nella mattinata di oggi, 26 ottobre 2026, hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Torre Annunziata.
Cade un vetro da un palazzo disabitato, gelataio ferito a Sorrento
Un vetro piomba dall’alto e lo colpisce alla testa mentre si trova all’esterno della propria gelateria. Paura in corso Italia,…
I sigilli sono scattati in località Pignatella, lungo via Marina di Puolo, un’area di altissimo pregio naturalistico e sottoposta a stringenti vincoli di tutela ambientale. L’operazione rappresenta l’epilogo di un’articolata attività investigativa avviata nel marzo del 2026 dai militari dell’Aliquota Operativa NOR della Compagnia di Sorrento, con il supporto tecnico e specialistico del personale dell’Ufficio Antiabusivismo edilizio del Comune di Sorrento e sotto il coordinamento della Procura della Repubblica oplontina.
Ruba una bici elettrica a un ragazzo di Piano di Sorrento, preso 51enne
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Le indagini hanno consentito di raccogliere un solido quadro indiziario a carico sia dei proprietari del terreno sia del gestore dell’attività commerciale. Le contestazioni mosse dagli inquirenti riguardano reati urbanistici e ambientali di particolare gravità, tra cui il mutamento di destinazione d’uso urbanisticamente rilevante e la violazione delle norme a tutela del paesaggio (ai sensi dell’articolo 44 del DPR 380/2001 e dell’articolo 186 del Decreto Legislativo 42/2004). Attraverso i sopralluoghi sul campo e i dettagliati accertamenti tecnici condotti nei mesi scorsi, gli investigatori hanno fatto luce su un’alterazione permanente e sostanziale del territorio.
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L’area, originariamente destinata a fondo agricolo e ricoperta da una rigogliosa piantumazione a uliveto, è stata sistematicamente stravolta per far spazio alla sosta stanziale delle vetture. Per rendere funzionale l’attività ricettiva abusiva, sono state realizzate diverse opere edilizie e installazioni stabili: chioschi adibiti a biglietteria, tettoie, barriere mobili per la regolazione e il controllo degli accessi, fino alla stesura di una pavimentazione in conglomerato cementizio collocata direttamente sul suolo naturale.
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Il tutto in totale assenza dei necessari permessi di costruire e delle prescritte autorizzazioni paesaggistiche. Dagli accertamenti è inoltre emerso che l’attività commerciale continuava a essere svolta illegalmente ben oltre la scadenza fissata al 31 ottobre 2025, data in cui era terminata la validità di una pregressa convenzione comunale che aveva autorizzato l’uso soltanto temporaneo dell’area ai fini di parcheggio.
Il Sorrento frena. Starita non basta, finisce 1-1 con l'Inter U23
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Come evidenziato dal Procuratore della Repubblica di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso, l’adozione del provvedimento cautelare reale si è resa inderogabile «al fine di far cessare la protrazione dei reati e impedire l’aggravamento delle conseguenze dannose degli stessi» su un territorio già fortemente sottoposto a pressione antropica e turistica. La Procura ha infine ricordato che il procedimento versa attualmente nella fase delle indagini preliminari e che, in ossequio al principio costituzionale di presunzione di non colpevolezza, gli indagati non possono essere considerati colpevoli fino all’eventuale emissione di una sentenza definitiva di condanna.