Halloween da brividi in Campania: apre il labirinto di mais infestato ispirato ai film horror
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27 ottobre 2026
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Halloween da brividi in Campania: apre il labirinto di mais infestato ispirato ai film horror

A Pignataro Maggiore torna l’Haunted Corn Maze: al buio, tra nebbia, scenografie e richiami a Chucky e Ed Gein, un’esperienza immersiva per chi vuole vivere Halloween come in un film.
salvatore.tuccillo@libero.it

C’è un modo diverso di vivere Halloween in Campania: entrare in un campo di mais e attraversare il buio senza sapere cosa si nasconde dentro. A Pignataro Maggiore, in provincia di Caserta, torna per la quinta edizione il Labirinto Infestato – Haunted Corn Maze, l’esperienza serale che trasforma la campagna in un set horror a cielo aperto, tra nebbia, scenografie inquietanti e incontri capaci di far salire l’adrenalina. A idearlo è Emily Turino, la stessa imprenditrice che nel 2016 ha portato in Italia la tradizione americana del pumpkin patch con il suo Giardino delle Zucche, quest’anno al traguardo del decimo anniversario. Se il Giardino è diventato negli anni una destinazione amatissima da famiglie, bambini e appassionati dell’autunno, il labirinto nasce per chi non ha perso il gusto per le atmosfere misteriose, le storie da brivido e le emozioni di Halloween. L’idea è semplice quanto coinvolgente: trasformare una vera azienda agricola in un’esperienza immersiva in cui la natura diventa parte della scenografia. I campi di mais, i sentieri e il buio non sono soltanto lo sfondo, ma contribuiscono a creare tensione e aspettativa. Si entra senza torce, in gruppi da sei fino a un massimo di dodici persone, affrontando insieme un percorso in cui ogni fruscio può diventare una minaccia e ogni angolo può nascondere una sorpresa. La novità di questa edizione è già visibile dall’alto: il disegno del labirinto riproduce Chucky, La novità di questa edizione è già visibile dall’alto: il disegno del labirinto riproduce la protagonista della celebre saga cinematografica La Bambola Assassina. Un omaggio all’immaginario horror che anticipa ciò che aspetta i visitatori una volta entrati nel percorso. Tra le ispirazioni narrative c’è anche la vicenda di Ed Gein, il criminale americano che ha influenzato alcuni dei personaggi più inquietanti della storia del cinema, da Norman Bates di Psycho a Leatherface di Non aprite quella porta, fino a Buffalo Bill de Il silenzio degli innocenti. Le suggestioni legate a queste storie alimentano l’ambientazione del labirinto, tra ricostruzioni scenografiche e atmosfere da incubo rurale. Non si tratta soltanto di attraversare un percorso, ma di sentirsi protagonisti di un film: avanzare nell’ignoto, mettere alla prova il proprio coraggio e condividere la paura con gli amici. Il risultato è un’esperienza in cui la tensione lascia spazio alle risate, gli urli diventano ricordi da raccontare e il brivido si trasforma in un modo giocoso di esorcizzare le proprie paure.