Plesso Celentano a Pompei, scoppia la protesta: «Classi pollaio»
Aule tagliate in due con pareti provvisorie, continui spostamenti di alunni e il servizio mensa al palo: l’avvio dell’anno scolastico…
Il Partito Democratico di Pompei ridefinisce i propri assetti interni attraverso un appuntamento congressuale unitario, caratterizzato da una significativa crescita della base associativa. L’ultima assise cittadina ha registrato una convergenza programmatica tra le diverse componenti del circolo, portando all’elezione unanime della nuova classe dirigente, del presidente e del direttivo, senza le storiche contrapposizioni che avevano caratterizzato i passaggi passati. All’incontro hanno preso parte iscritti e militanti insieme a referenti istituzionali di livello provinciale, regionale e nazionale, aprendo un confronto organico sulle prossime scadenze politiche della città.
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Gli obiettivi programmatici
Il dato organizzativo più rilevante emerso dai lavori è l’incremento delle adesioni: la base degli iscritti è infatti passata da 50 a 150 militanti, triplicando la presenza ufficiale sul territorio. Questo consolidamento della struttura rappresenta il punto di partenza per gli obiettivi a medio termine definiti dalla mozione congressuale. Il PD pompeiano punta a strutturare il consenso in vista delle elezioni politiche del 2027, con l’ambizione di posizionarsi come primo partito in città. Sul piano interno, il circolo si è detto pronto a gestire la fase delle eventuali primarie per la segreteria nazionale, mentre sul piano della partecipazione locale è stato annunciato il ritorno della Festa de l’Unità presso lo spazio di Fonte Salutare per il settembre del 2027.
La linea in consiglio comunale
Un ampio spazio del dibattito è stato dedicato all’analisi delle ultime elezioni amministrative e alla definizione della postura istituzionale nei confronti dell’attuale giunta comunale. Il Partito Democratico, che esprime la metà esatta dei rappresentanti della minoranza consiliare a Palazzo de Fusco, manterrà una linea di opposizione definita «seria, costruttiva, ma non accomodante». Dal congresso è emersa la volontà di mantenere aperto il dialogo unicamente sui provvedimenti ritenuti utili per la comunità, garantendo al contempo un controllo rigoroso sugli atti amministrativi e denunciando in aula errori o criticità della maggioranza.
L’organigramma
I lavori si sono conclusi con la formalizzazione dei quadri dirigenziali. La segreteria politica è affidata ad Alfonso Coccoli, affiancato dal presidente Angelo Calabrese. Per gli incarichi esecutivi sono stati eletti Sabrina D’Amora nel ruolo di vicesegretaria, Claudio Alfano come vicepresidente e Catello Raimo in qualità di tesoriere. Per garantire la rappresentatività territoriale, il nuovo direttivo cittadino risulta composto da: Paola Cozzolino, Pasquale Calabrese, Modesto Donnarumma, Giuliana Martire, Vincenzo Schettino, Francesca Sorrentino, Dario Sabini, Clara Vitale, Franco Gallo, Bilga Sicignano, Margherita Bianco, Catello Matrone, Michele Palomba, Luigi Matrone e Gaspare Scarico. Questa squadra avrà il compito di favorire il radicamento del partito nelle diverse contrade urbane e di elaborare le proposte programmatiche per il futuro di Pompei.