Don Milani, la lezione che interroga il presente: riscoprire il valore dell’educare
Che cosa significa essere educatori? Che responsabilità hanno gli adulti nei confronti delle nuove generazioni? È ancora attuale la lezione di un uomo che ha fatto della scuola uno strumento di emancipazione, della parola un diritto e dell’educazione una questione di giustizia sociale?
Venerdì 30 ottobre nella Chiesa di Santa Maria ad Nives a Gragnano, saranno presentate argomentazioni a riguardo nell’incontro “Don Milani: testimone, maestro, adulto”, promosso dalla Parrocchia San Leone II nell’ambito di “In Con Tra – Il Gusto della Vita”, il ciclo mensile di appuntamenti dedicati agli adulti e agli educatori che è già al suo secondo anno.
Chiamato ad accompagnare il pubblico in una riflessione sulla straordinaria eredità umana, civile e pedagogica di don Lorenzo Milani, una delle figure più significative e, per certi versi, più scomode del Novecento italiano. sarà Luciano Bertoli.
Sacerdote, educatore, uomo capace di trasformare la propria vocazione in una scelta radicale di responsabilità verso gli ultimi, don Milani ha lasciato un segno profondo nella storia della scuola e della società italiana.
La sua esperienza a Barbiana continua a porre interrogatori: chi resta indietro? A chi viene negata la possibilità di comprendere, scegliere, partecipare? E quale ruolo deve assumere un adulto perché nessun ragazzo sia lasciato solo davanti al proprio futuro?
A quasi sessant’anni dalla sua morte, il suo pensiero conserva una sorprendente attualità, soprattutto in una società nella quale il rapporto tra generazioni appare sempre più fragile e la sfida educativa rischia di essere frammentata o ridotta alla semplice trasmissione di conoscenze.
Al centro dell’incontro, dunque, non ci sarà soltanto la sua memoria, ma soprattutto la forza di una testimonianza che chiede ancora oggi agli adulti di assumersi la responsabilità di educare.
Perché insegnare significa anche avere il coraggio di prendere posizione, riconoscere la dignità di ciascuno e offrire strumenti per diventare cittadini liberi e consapevoli.
La serata sarà arricchita dagli interventi musicali di Raffaele Mormile al pianoforte e Luigi Belati alla fisarmonica, che intrecceranno il linguaggio delle parole con quello della musica.
E, forse, la domanda più importante che don Milani continua a rivolgerci non è quale scuola vogliamo costruire, ma quali adulti siamo disposti a diventare.

