Paestum, i piccoli Comuni del Sud puntano sul turismo archeologico
La valorizzazione dei siti archeologici meno conosciuti e il ruolo dei piccoli Comuni nella crescita del turismo culturale saranno al centro dell’incontro promosso dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani , in programma venerdì 30 ottobre, dalle 10 alle 12, alla XXVIII Borsa Mediterranea del Turismo archeologico di Paestum.
L’appuntamento vedrà la partecipazione di amministratori locali ed esperti del settore, con la presentazione di sette esperienze provenienti da Abruzzo, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. L’obiettivo è mettere in evidenza le possibilità offerte dal patrimonio archeologico dei territori meno frequentati dai turisti e le ricadute che la sua valorizzazione può avere sulle comunità locali.
Tra i temi affrontati ci saranno la collaborazione tra amministrazioni, la promozione attraverso gli strumenti digitali e il coinvolgimento degli operatori culturali. Un’attenzione particolare sarà riservata alle opportunità che il turismo archeologico può offrire ai piccoli centri, anche per sostenere le attività economiche e contrastare lo spopolamento.
Dopo i saluti di Francesco Morra, sindaco di Pellezzano e presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani Campania, interverranno Stefano Locatelli, vicepresidente dell‘Associazione Nazionale Comuni Italiani e delegato al Turismo, e Vincenzo Santoro, responsabile del Dipartimento Cultura, Turismo e Agricoltura dell’associazione, che coordinerà l’incontro. Tra gli invitati anche il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio.
Le esperienze dei Comuni saranno presentate dai rispettivi amministratori, mentre il contributo scientifico sarà affidato agli archeologi Francesco Meo dell’Università del Salento, Alfonso Forgione dell’Università dell’Aquila e Valentino Nizzo dell’Università di Napoli L’Orientale. È previsto anche l’intervento di Andrea Benassi, senior advisor Enti e Fondazioni dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale.

