Poliziotto travolto e ucciso a Torre del Greco: 10 anni all’imprenditore assassino
Nel riquadro, Aniello Scarpati
LA TRAGEDIA
29 ottobre 2026
LA TRAGEDIA

Poliziotto travolto e ucciso a Torre del Greco: 10 anni all’imprenditore assassino

Condanna con rito abbreviato per Tommaso Severino: sotto l’effetto di alcol e droga causò il decesso di Aniello Scarpati e il grave ferimento del collega Ciro Cozzolino
metropolisweb

Torre del Greco. Dieci anni di reclusione per omicidio stradale aggravato dall’uso di alcol e droga, omissione di soccorso e gravissime lesioni.

È il verdetto di primo grado per Tommaso Severino, il ventinovenne di Ercolano che a novembre dello scorso anno aveva causato – alla guida di un Suv in uno stato psicofisico alterato da alcol e stupefacenti – il gravissimo incidente stradale in viale Europa, in cui perse la vita sul colpo il poliziotto Aniello Scarpati – 47 anni, capopattuglia in servizio presso il commissariato di polizia di via Sedivola – e rimase gravemente ferito il collega Ciro Cozzolino, 38 anni, l’agente alla guida della volante.

A firmare la sentenza il gup Mariaconcetta Criscuolo del tribunale di Torre Annunziata che ha processato l’imputato con il rito abbreviato.

Parte civile l’avvocato Gennaro Maresca che assisteva i familiari della vittima.

L’impatto tra il Suv BMW X4 guidato dal 29enne e la volante della polizia avvenne nella notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre 2025 scorsi lungo viale Europa, nei pressi della Litoranea.

Il Suv lanciato a folle velocità travolse la volante della polizia impegnata in un normale controllo del territorio proprio nel curvone a ridosso della stazione Fs di Santa Maria la Bruna.

Dalle indagini, condotte dagli investigatori della squadra mobile insieme ai colleghi della polizia stradale e del commissariato di Torre del Greco dove prestava servizio Aniello Scarpati, coordinate dalla procura di Torre Annunziata, era emerso che quella notte il Suv BMW X4 aveva già provocato un altro incidente in autostrada poche decine di minuti prima del tragico impatto con la volante della polizia avvenuto poi in viale Europa.

E in quel frangente, secondo una minorenne che viaggiava a bordo del Suv, era in atto l’inseguimento a folle velocità (superiore ai 100 chilometri orari) di uno scooter.

Poco prima, infatti, all’esterno di un locale, un maggiorenne avrebbe avuto una discussione con i passeggeri di quello scooter, che poi si erano allontanati.

Nella folle corsa avvenne il tragico incidente in cui perse la vita Aniello Scarpati. L’impatto fu talmente forte da mandare in frantumi le fiancate delle due macchine: l’auto della polizia si ribaltò e finì in un burrone a poca distanza: Ciro Cozzolino si salvò per miracolo, mentre il collega morì sul colpo e per lui i soccorsi – allertati in ritardo perché Tommaso Severino si allontanò subito dal luogo dell’incidente – furono vani.

Il 29enne, reo confesso, aveva ottenuto gli arresti domiciliari e ha affrontato il giudizio davanti al gup di Torre Annunziata con il rito alternativo come l’abbreviato che gli ha permesso di ottenere uno sconto pena rispetto a una condanna di un giudizio ordinario.