Lettere | Truffa del finto carabinieri agli anziani: in manette la gang
La telefonata arriva con il tono perentorio delle occasioni ufficiali: «Qui Carabinieri di Angri, dovete presentarvi urgentemente in caserma per…
Cinque anni di reclusione per rapina: questa la pesante condanna inflitta dai giudici del Tribunale di Torre Annunziata a un trentottenne di Qualiano, autore di un raggiro ai danni di un’anziana di 89 anni residente in penisola sorrentina. La vicenda, risalente allo scorso maggio, si è conclusa con la soddisfazione della parte offesa, costituitasi parte civile e difesa dagli avvocati Giovanbattista Pane e Guido Di Nola. Mentre l’imputato è stato giudicato e condannato, gli investigatori restano sulle tracce dei complici, a tutt’oggi ignoti. Un risultato investigativo reso possibile grazie al lavoro dei carabinieri di Sorrento, guidati dal comandante Tommaso Canino.
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Truffa del “finto Carabiniere”, sventato caso a Siena: arrestato 44enne di Napoli
I Carabinieri delle Stazioni di Siena Centro e Sovicille, in collaborazione con i militari della Sezione Operativa della Compagnia di…
La messinscena e il raggiro telefonico
Tutto è iniziato con una spietata strategia psicologica. Dalla ricostruzione di indagine, emerge che l’uomo avrebbe dapprima contattato telefonicamente l’ottantanovenne, fingendosi un militare dell’Arma in servizio a Sorrento e spacciandosi perfino per un caro amico del figlio della donna. Ottenuta la fiducia della vittima attraverso queste prime false notizie, si è recato direttamente presso l’abitazione dell’anziana per dare esecuzione alla seconda fase del piano, sfruttando la paura e la vulnerabilità della vittima.
La scusa della targa e la minaccia
Giunto a casa, il falso carabiniere ha inventato un castello di menzogne: ha raccontato che a Castellammare di Stabia era stato commesso un furto utilizzando un’auto con la stessa targa della vettura della signora, aggiungendo che il figlio era già trattenuto in caserma per chiarimenti e prospettando un’imminente perquisizione domiciliare. Non contento, ha minacciato la vittima di mettere a soqquadro e distruggere l’abitazione in caso di mancata collaborazione, impossessandosi infine di denaro contante e oggetti preziosi per un peso complessivo di due chili.
La denuncia e la svolta investigativa
Subito dopo il raid, la coraggiosa reazione dell’anziana ha permesso di denunciare immediatamente l’accaduto ai carabinieri, quelli veri, smascherando la totale infondatezza del furto e la posizione del tutto estranea del figlio. Gli accertamenti condotti dai militari della compagnia di Sorrento hanno consentito di tracciare l’identikit del 38enne di Qualiano, portando alla rapida identificazione, al fermo e alla recente condanna a cinque anni di reclusione.