Sciopero generale, migliaia in corteo a Napoli contro carovita e riarmo
PROTESTA
30 ottobre 2026
PROTESTA

Sciopero generale, migliaia in corteo a Napoli contro carovita e riarmo

Manifestazione partita da piazza Mancini. Potere al Popolo chiede il blocco dei prezzi di carburanti e affitti. Bruciato un manifesto con le immagini di Meloni e Bernini.
Marialaura Galantuomo

Migliaia di persone sono scese in piazza questa mattina a Napoli in occasione dello sciopero generale contro il carovita e le politiche di riarmo del Governo. Il corteo, organizzato dall’Unione Sindacale di Base, è partito intorno alle 10 da piazza Mancini. Presenti numerosi studenti e lavoratori. Secondo i rappresentanti del sindacato, i partecipanti sarebbero circa 20mila.

Tra le richieste dei manifestanti ci sono interventi per fermare l’aumento del costo della vita, maggiori investimenti nella sanità e nella scuola e meno risorse destinate alle spese militari. «Anziché investire in armi, chiediamo che quei soldi vengano investiti in scuola e sanità», ha dichiarato Marco Sansone dell’Uninone Sindacale di Base, durante la manifestazione. In piazza anche Potere al Popolo. Il leader Giuliano Granato, presente al corteo, ha chiesto al Governo di bloccare i prezzi dei carburanti e degli affitti e di introdurre un salario minimo di 12 euro.

«Zero misure per i salari e otto pacchetti sicurezza: non è con il manganello che risolveranno i problemi profondi di questo Paese», ha affermato, aggiungendo che la protesta continuerà finché non arriveranno risposte.

Durante il corteo è stato anche bruciato, utilizzando alcuni fumogeni, un manifesto con le immagini della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e della ministra dell’Università Anna Maria Bernini. Tra i volti raffigurati compariva anche Mister Monopoly, il personaggio del celebre gioco da tavolo.

La manifestazione si è svolta in un clima di protesta anche contro il coinvolgimento dei porti nel traffico di armi. Tra gli slogan esposti dai partecipanti uno striscione con la scritta «Con le buone non cambi le cose».

Disagi anche per la mobilità cittadina: la stazione della metropolitana Linea 1 di piazza Garibaldi è rimasta chiusa per circa un’ora, tra le 8.30 e le 9.20. Chiusi anche alcuni accessi della Galleria Garibaldi nelle vicinanze del punto di concentramento.