Lo spirito della stagione interpretato dallo chef D’Urso della Taverna del leone
Pochi chef, come Giuseppe D’Urso, interpretano le stagioni con la poesia dei propri piatti. D’Urso che proprio ieri ha festeggiato i 55anni è lo chef della Taverna del Leone di Positano da oltre trenta anni, e sotto la direzione di Fortunata Cilento prima e di Giuseppe Guida poi, è riuscito a raccontare, con un lavoro corale, il gusto autentico delle stagioni anno dopo anno.
il direttore della Taverna, Giuseppe Guida con gli chef D’urso e Cavallaro
Il menù autunnale del 2026 è il suo capolavoro, quello che mette il sigillo agli anni della maturità. Ma il segreto del successo della cucina della Taverna del Leone, storico e prestigioso locale di Positano, sta nel lavoro di squadra che coinvolge la famiglia Guida con Giuseppe che fa da direttore, la mamma Fortunata, la pasticcera Filomena Cilento, sorella di Fortuna, l’aiuto chef Nicola Cavallaro e naturalmente Giuseppe D’Urso. Piatti come la Zuppa di bietole, zucca e castagne, il Risotto ai carciofi, castagne e limone o il Cavolfiore alla griglia, salsa curry e crumble cacio e pepe, non sono semplicemente piatti di stagione; ma lo spirito dell’autunno che lo chef è riuscito a catturare e mettere a tavola. L’elenco continua con il Pasticcio di patate e carciofi, i Ravioli cacio e pepe con Tartufo nero, Filetto di manzo podolico con crema di carciofi e funghi cardoncelli o una classica frittura di gamberi e calamari che si inebria nell’autunno accompagnata da papaccelle napoletane. Il menù autunnale è lungo e vale il viaggio a Positano. Un viaggio che si arricchisce con le pizze di Valentino Toscano che in questo periodo propone la Laurito con Scarole saltate, acciughe di Cetara e scaglie di Provolone del Monaco. Ovviamente l’omaggio allo spirito dell’autunno si chiude con il dolce di Filomena: Semifreddo di castagne e cioccolato.

