Torre del Greco, il flop-semafori sbarca in consiglio comunale: «Scelte improvvisate a costi record»
IL DISASTRO-TRAFFICO
1 novembre 2026
IL DISASTRO-TRAFFICO

Torre del Greco, il flop-semafori sbarca in consiglio comunale: «Scelte improvvisate a costi record»

Interrogazione del consigliere comunale Luigi Caldarola
Alberto Dortucci

Torre del Greco. Il disastro dei semafori accesi in tre incroci-chiave della città finisce in consiglio comunale. A spalancare le porte di palazzo Baronale al flop-viabilità è un’articolata e circostanziata interrogazione a risposta scritta firmata dal consigliere comunale d’opposizione Luigi Caldarola e indirizzata al sindaco Luigi Mennella e al capo dell’assise Gaetano Frulio.

Una presa di posizione politica per provare a chiarire i dubbi al centro dei dibattiti di cittadini e automobilisti bloccati in coda tra via Cavallo, via Veneto, via Enrico De Nicola e via Circumvallazione.

La «rivoluzione» semaforica – affidata per un importo complessivo di 165.418,58 euro alla società Istrada tramite procedura diretta – era stata pensata per riordinare la circolazione, ma in pratica l’accensione dei dispositivi ha trasformato la congestione stradale in una costante lungo le strade del centro e della periferia. Il nodo sollevato da Luigi Caldarola non si ferma all’impatto visibile sulle strade, ma scava nell’iter alla base di tale decisione.

Il «soldato» di via Lamaria, infatti, chiede di sapere se l’intervento sia stato preceduto da un’analisi preventiva e rigorosa dei flussi di traffico e dei conteggi veicolari e pedonali o se ci si trovi dinanzi all’ennesimo provvedimento preso senza simulazioni di carico.

D’altronde, c’è un elemento storico e documentale da cui partire: già in passato – sotto le amministrazioni comunali guidate da Valerio Ciavolino e Ciro Borriello – furono commissionati specifici studi sulla viabilità cittadina. E l’esito dei monitoraggi sconsigliò nettamente l’uso dei semafori proprio in quegli incroci, individuando nell’impianto a tempi fissi un potenziale fattore di paralisi anziché una soluzione.

L’opposizione chiede, dunque, trasparenza assoluta. Ovvero se esistano nuovi report firmati da tecnici abilitati che smentiscano le analisi precedenti e le ragioni per cui si siano preferiti i semafori a soluzioni alternative e moderne come di rotatorie o  rivisitazione dei sensi di marcia.

La palla passa ora a Palazzo Baronale. Con i vertici del Comune chiamati a chiarire l’iter del piano promosso dal comandante Gennaro Russo e se l’incubo quotidiano del traffico cittadino richiederà una drastica contromossa.

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