Spari e colpi alla testa per un paio di occhiali: terrore a Torre del Greco
Torre del Greco. Una sequenza rapida e violenta: prima le minacce, poi l’aggressione. Intorno alla mezzanotte, la zona a ridosso del parcheggio Bottazzi si è trasformata nel teatro dell’ennesimo episodio di brutalità urbana.
A farne le spese un ragazzo di 17 anni, finito al centro di un raid da incubo per il solo torto di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato.
Secondo quanto ricostruito e denunziato dall’onorevole Francesco Emilio Borrelli via social, la dinamica il giovanissimo è stato prima affiancato e raggiunto da un colpo sparato a bruciapelo con una pistola ad aria compressa; poi, mentre era ancora sotto shock e stordito dal dolore, è stato picchiato violentemente alla nuca con il calcio della stessa arma.
Un’escalation culminata nel bottino finale: un paio di occhiali da vista strappati prima di svanire nel buio e far perdere le proprie tracce.
Un episodio capace di riaccendere l’allarme movida violenta non solo per le modalità brutali, ma per la facilità con cui la violenza giovanile si manifesta a ogni angolo di strada.
Non si tratta più soltanto di microcriminalità occasionale o di bravate finite male, ma di una vera e propria deriva che vede armi – vere o riprodotte – impugnate con agghiacciante disinvoltura per sottrarre oggetti di scarso valore commerciale, ma dall’altissimo prezzo in termini di sicurezza collettiva.
L’aggressione al diciassettenne riaccende con forza i riflettori sull’emergenza sicurezza che attanaglia il territorio di Torre del Greco.
La richiesta che sale a gran voce dalle istituzioni locali e dai residenti è sempre la stessa: risposte ferme, presidio costante e una stretta decisa contro la movida violenta.

