Torre Annunziata: mensa ferma e dipendenti senza stipendi
Servizio bloccato
2 novembre 2026
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Torre Annunziata: mensa ferma e dipendenti senza stipendi

La Klas Service Srl non può ancora avviare il servizio. Il sindacato chiede al Comune di intervenire con urgenza
Metropolis

La refezione scolastica a Torre Annunziata resta ferma. Crescono i disagi per le famiglie. Aumenta anche la preoccupazione tra i lavoratori delle mense, senza reddito dallo scorso giugno.

A sollevare nuovamente la questione è la U.L.S.S.A. Il sindacato ha inviato una nota al commissario straordinario del Comune di Torre Annunziata. La comunicazione è stata indirizzata anche all’Assessore alla Pubblica Istruzione. In copia c’è anche la Klas Service Srl, azienda subentrante nell’appalto.

Il nuovo capitolo della vicenda si è aperto durante l’incontro sindacale del 30 ottobre 2026. La riunione era convocata per il passaggio di cantiere. In quella sede, secondo quanto riferito dall’organizzazione sindacale, la società incaricata della gestione del servizio ha fatto una dichiarazione a verbale. La ditta ha dichiarato di non poter procedere con l’avvio della refezione.

Alla base dell’impossibilità ci sarebbero condizioni operative ancora non completate. La ditta non sarebbe infatti ancora in possesso delle chiavi dei siti destinati alle attività. Gli impianti non sarebbero pronti né idonei a consentire l’esecuzione del servizio in condizioni di sicurezza.

Torre Annunziata, refezione ancora ferma

A distanza dall’avvio dell’anno scolastico, la refezione nelle scuole cittadine resta in sospeso. Secondo la U.L.S.S.A., le conseguenze ricadono sull’organizzazione quotidiana delle famiglie. Ricadono anche sulla condizione economica degli addetti alle mense.

«Una situazione inaccettabile, frutto di una gestione ritardata dei tempi di attivazione dell’appalto», sostiene la Segreteria U.L.S.S.A. La dichiarazione è contenuta nella nota indirizzata all’amministrazione comunale.

Il sindacato evidenzia le ripercussioni provocate dalla mancata erogazione del servizio. La U.L.S.S.A. lo definisce un servizio pubblico essenziale. Per le famiglie, il problema riguarda soprattutto la gestione delle giornate scolastiche. Riguarda anche gli impegni quotidiani e l’organizzazione familiare. Le ricadute interessano inoltre la frequenza scolastica, in particolare per i nuclei considerati più fragili.

A questo si aggiunge la situazione dei dipendenti delle mense. Attendono da mesi la ripresa dell’attività lavorativa. Le lavoratrici e i lavoratori, sottolinea la U.L.S.S.A., si sono dichiarati «a totale disposizione». Risultano però senza reddito dal mese di giugno.

Passaggio di cantiere e richiesta al Comune

Il passaggio di cantiere avrebbe dovuto rappresentare un momento decisivo. L’obiettivo era definire le condizioni necessarie alla ripartenza. L’incontro del 30 ottobre ha invece fatto emergere ulteriori ostacoli.

L’assenza delle chiavi dei locali impedisce al momento l’avvio della fase operativa. Anche la mancata idoneità degli impianti rappresenta un ostacolo. Secondo quanto riportato dal sindacato, la Klas Service Srl non può quindi entrare pienamente nella fase operativa. La ricostruzione si basa su quanto dichiarato dalla società a verbale.

Da qui la richiesta rivolta al Comune di Torre Annunziata di intervenire con urgenza. L’obiettivo è completare tutti gli adempimenti necessari.

La U.L.S.S.A. sollecita in particolare la totale idoneità dei locali. Chiede anche la loro immediata consegna alla società incaricata. Sono condizioni ritenute indispensabili per consentire l’avvio del servizio di refezione scolastica.

La richiesta arriva mentre resta aperta una questione che coinvolge le famiglie. Riguarda il diritto a usufruire del servizio. Coinvolge anche la condizione occupazionale degli addetti.

Il sindacato chiede quindi di accelerare i tempi. Chiede inoltre la disponibilità effettiva e rapida dei siti operativi. Questo permetterebbe alla ditta subentrante di avviare le attività.

«Non c’è più tempo da perdere», ribadisce la Segreteria U.L.S.S.A. nella parte conclusiva della nota. La Segreteria sottolinea ancora la necessità di una soluzione immediata.

La vertenza resta così legata a un passaggio concreto: la consegna dei locali e la loro piena idoneità all’attività. Fino a quel momento, la refezione scolastica rimane ferma. Famiglie e lavoratori continuano ad attendere una ripartenza. Per questi ultimi, l’avvio del servizio significa anche tornare a percepire un reddito dopo mesi senza lavoro.