Il nuovo business dei Casalesi: dalle truffe online ai conti svuotati per finanziare la camorra
L'evoluzione tecnologica della criminalità organizzata ha segnato un nuovo, inquietante capitolo nel Casertano. Non più solo il controllo fisico del…
Uno yacht di 15 metri, abitazioni di lusso, orologi Rolex e 50mila euro in contanti. Sono alcuni dei beni finiti sotto sequestro nell’operazione eseguita nella mattina di venerdì dalla Direzione investigativa antimafia di Napoli. Destinatario del provvedimento da oltre 3 milioni di euro è Antonio Magliulo, imprenditore ritenuto legato alla fazione Schiavone del clan dei Casalesi.
Il nuovo business dei Casalesi: dalle truffe online ai conti svuotati per finanziare la camorra
L'evoluzione tecnologica della criminalità organizzata ha segnato un nuovo, inquietante capitolo nel Casertano. Non più solo il controllo fisico del…
Il sequestro è stato disposto dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su proposta della Direzione distrettuale antimafia e della Dia di Napoli. Riguarda 11 immobili tra Casal di Principe, Casapulla e San Nicola la Strada, alcuni con arredi particolarmente lussuosi, tre società, tre beni mobili registrati e 33 rapporti finanziari. Tra i beni c’è anche uno yacht Pershing 48, imbarcazione che sarebbe stata acquistata di recente da Magliulo.
Truffe on line e riciclaggio in Campania: svuotavano conti correnti per finanziare i Casalesi
La Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli ha smantellato un’organizzazione criminale specializzata in frodi informatiche e riciclaggio, i ricavi- secondo gli…
Durante l’esecuzione del provvedimento, gli investigatori hanno trovato orologi Rolex e la somma di 50mila euro in contanti, estendendo il sequestro anche a questi beni. Gli accertamenti patrimoniali hanno interessato anche familiari dell’imprenditore. Le indagini hanno evidenziato una sproporzione tra i redditi dichiarati e il patrimonio. Secondo gli investigatori, il suo tenore di vita elevato non trovava giustificazione nelle entrate ufficiali, nonostante le attività nel settore dell’edilizia.
Scacco ai Casalesi: blitz all'alba, 23 arresti
Un’operazione vasta e coordinata, scattata alle prime luci dell’alba, ha inferto un duro colpo alla criminalità organizzata nel Casertano. I…
Il nome di Magliulo era già emerso nell’inchiesta della Dda di Napoli sulle infiltrazioni del clan dei Casalesi nel settore degli appalti pubblici. Il 27 ottobre 2023, al termine del processo celebrato a Napoli con rito abbreviato, l’imprenditore è stato condannato in primo grado a 8 anni, 10 mesi e 20 giorni di reclusione. Secondo la ricostruzione della Dia, i rapporti di Magliulo con il clan risalirebbero all’inizio degli anni Duemila.
Clan Casalesi: sequestri da 2 milioni di euro per figure affiliate al clan
Due provvedimenti di sequestro hanno coinvolto due uomini ritenuti vicini al clan camorristico dei Casalesi. Il valore complessivo dei beni…
Attraverso le proprie imprese avrebbe fornito materiali edili alle aziende aggiudicatarie di appalti pubblici controllati dall’organizzazione. Le società di fornitura sarebbero servite anche a far arrivare denaro agli esponenti della cosca che avevano gestito gli affidamenti, attraverso operazioni di cambio di assegni e fatture fittizie. L’imprenditore avrebbe inoltre garantito liquidità al clan e messo a disposizione i locali delle sue aziende per riunioni tra affiliati.