Castellammare | Il mercato nero dei loculi, inchiesta sulla compravendita al cimitero
L'INCHIESTA
7 novembre 2026
L'INCHIESTA

Castellammare | Il mercato nero dei loculi, inchiesta sulla compravendita al cimitero

Dietro il blitz in direzione l’ipotesi di una rete di compravendite. Ieri un’altra denuncia: rubata una lapide acquistata nel 2016
Michele De Feo

C’è un confine sottile, e a volte profondamente agghiacciante, tra la burocrazia distratta, la cattiva gestione e la spregiudicatezza di chi specula persino sulla memoria e sul dolore. A Castellammare di Stabia, tra i viali del cimitero comunale di via Napoli, quel confine sembra essere stato superato da tempo. Quella che in un primo momento poteva apparire come la surreale disavventura di una famiglia finita al centro di un paradossale errore d’archivio si sta trasformando, giorno dopo giorno e carta dopo carta, in un’inchiesta giudiziaria volta a scovare l’esistenza di un gruppo di sciacalli che avrebbe messo in piedi un sistema di compra vendita illegale di loculi.

Castellammare | Compra un loculo ma glielo occupano abusivamente: «Qui non ci venite mai»

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Un mazzo di fiori freschi in mano, il passo lento di chi si appresta a compiere il consueto rito del…

La Procura della Repubblica di Torre Annunziata e i Carabinieri della Compagnia stabiese stanno scavando in un abisso di faldoni contraffatti, tratti di penna blu correttivi tracciati con fredda disinvoltura, tombe “riciclate” dall’oggi al domani e, da ultimo, persino lapidi di marmo fatte sparire nel nulla all’interno della struttura cittadina. Il vaso di Pandora si è scoperchiato proprio alla vigilia del ponte dei Defunti. Una cittadina quarantatreenne del posto, accompagnata dall’anziana madre, si era recata al camposanto per compiere il consueto omaggio di fiori e preghiere nei pressi del loculo di famiglia, un manufatto vuoto ma regolarmente dato in concessione dal Comune di Castellammare di Stabia diversi anni prima.

Castellammare | Rubata la lapide di un loculo al cimitero

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Questa mattina, presso la Stazione Carabinieri di Castellammare di Stabia, è stato denunciato il furto di una lapide posta dinanzi…

Lo scenario che le due donne si sono trovate di fronte agli occhi una volta giunte a destinazione ha avuto del macabro e dell’incredibile: sulla lapide in marmo non c’era più alcuna traccia del nome o della memoria del familiare di parte materna, bensì l’incisione e la foto di un’altra donna, del tutto sconosciuta al nucleo familiare e deceduta soltanto pochi mesi prima. Madre e figlia si sono immediatamente dirette negli uffici della Direzione del cimitero per pretendere un controllo immediato dei registri e l’esibizione degli atti d’archivio. Dai faldoni dell’archivio cartaceo è spuntato il fascicolo originale relativo alla concessione del loculo: la pratica risultava storicamente identica a quella conservata dalle legittime concessionarie, ma con un dettaglio visibilmente grossolano.

Gragnano, pronti 280 nuovi loculi al cimitero comunale: al via le prime concessioni

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Conclusi i lavori nel cimitero di via dei Sepolcri. Da martedì 26 maggio partirà la sottoscrizione delle concessioni presso la…

Sull’ultima pagina del documento d’ufficio, il cognome della famiglia originale era stato spazzato via con un netto tratto di penna blu, sostituito a margine con una freccia tracciata a mano che indirizzava la titolarità della concessione al cognome della nuova “inquilina”. Nessun atto formale di rinuncia, nessuna firma di cessione o voltura da parte dei reali proprietari. Una falsificazione palese che ha fatto scattare la immediata denuncia ai carabinieri e il conseguente, tempestivo blitz dei militari dell’Arma all’interno degli uffici del camposanto, con il sequestro di un’imponente mole di registri d’archivio e pratiche cimiteriali per verificare la portata del fenomeno.

Ossari e loculi rubati, inchiesta al cimitero di Castellammare

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La Procura della Repubblica di Torre Annunziata vuole vederci chiaro e ha aperto un fascicolo d’inchiesta su una serie di…

L’ipotesi di reato su cui lavorano con estremo rigore gli inquirenti è pesante come un macigno: dietro lo scempio delle sepolture occupate abusivamente potrebbe celarsi un vero e proprio mercato nero dei loculi. Un traffico illecito gestito sulla pelle di chi non c’è più e dei familiari che continuano a piangerli, in cui i loculi “inutilizzati” o poco frequentati verrebbero riassegnati e rivenduti sottobanco, contando sulla complicità, sul silenzio o sulle omissioni di chi avrebbe dovuto vigilare sulla regolarità degli atti pubblici. Un quadro investigativo che potrebbe trovare conferma nell’episodio registrato soltanto ieri mattina. Presso gli uffici della Stazione Carabinieri di Castellammare di Stabia è stata infatti depositata l’ennesima denuncia: una cittadina ha segnalato il furto della lapide posta dinanzi a un loculo acquistato nel 2016.