Buonajuto e le “fritture indigeste” di De Luca: «Se c’è un’inchiesta, ci sarà un motivo»

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Buonajuto e le “fritture indigeste” di De Luca: «Se c’è un’inchiesta, ci sarà un motivo»

Napoli. Era il sindaco più atteso della giornata conclusiva degli interrogatori condotti dal pubblico ministero Stefania Buda, titolare del fascicolo aperto dalla procura di Napoli sul presunto voto di scambio contestato al governatore Vincenzo De Luca in occasione del referendum del 4 dicembre.

Ciro Buonajuto – sindaco di Ercolano, pupillo dell’ex premier Matteo Renzi e in pole position per la segreteria nazionale del Pd – si è presentato di buon’ora al terzo piano del palazzo di giustizia. Vestito scuro coperto da uno spolverino anti-pioggi e solito sorriso stampato sul volto, il sindaco di Ercolano ha imboccato sicuro la porta d’ingresso. Quindici minuti e il rottamatore del Pd a Ercolano era già in strada.

Sindaco, com’è andato l’interrogatorio?

E’ durato tutto pochi minuti, il tempo necessario a rispondere alle semplici domande del pubblico ministero. Da avvocato, conosco la prassi: sono sereno. D’altronde, diversi colleghi erano già stati ascoltati sulla vicenda.

Quale era il tenore delle domande?

Mi è stato chiesto se ero presente all’incontro organizzato all’hotel Ramada e chi ci fosse insieme a me. Naturalmente non potevo ricordare tutti i nomi, mi sono limitato a dire l’incontro era particolarmente partecipato. Erano centinaia i presenti tra amministratori locali e simpatizzanti.

Non sarà mancata la domanda sulle “fritture” del governatore.

Mi è stato chiesto se avevo ascoltato il discorso di Vincenzo De Luca e su cosa fosse stato incentrato: il presidente della Regione Campania parlò dei risultati ottenuti dal giorno del suo insediamento e di finanziamenti. Poi, in un clima goliardico, ci fu la celebre battuta sulle “fritture” a cui l’intesa sala scoppiò in una fragorosa risata: sembrava chiaro a tutti si trattasse di un’uscita scherzosa.

Non le sembra poco per aprire un’inchiesta per voto di scambio?

Non entro nel merito della vicenda. E’ stato aperto un fascicolo e rispetto il lavoro dei magistrati. Sicuramente ci saranno state buone ragioni dietro un’iniziativa del genere.

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