Torre del Greco, gli studenti del liceo artistico «esorcizzano» il Coronavirus: diventerà un’opera in corallo

Elena Pontoriero,  

Torre del Greco, gli studenti del liceo artistico «esorcizzano» il Coronavirus: diventerà un’opera in corallo

Torre del Greco. La scuola che funziona e non si arrende, anzi riproduce quel terribile virus trasformandolo in un’opera d’arte. E’ così che gli 800 studenti del liceo artistico Francesco Degni di Torre del Greco hanno deciso di fissare nella memoria questo drammatico momento. «Sarà realizzato il simbolo del covid-19 lavorando il corallo. Quindi sarà poi sistemato all’interno del museo della scuola». Ad annunciarlo è la dirigente scolastica Rossella Di Matteo, alla guida dell’istituto superiore che avvicina i giovani alla tradizione del posto: la lavorazione del cammeo.

Un passaggio essenziale che avrebbe avuto un ruolo fondamentale soprattutto durante la Maturità, una prova che resta incerta. O meglio, si potrebbe svolgere in manieradifferente a causa dell’emergenza sanitaria in corso e, quindi, facendo saltare le prove scritte. «Posso dire che l’intero corpo docenti, ovvero 140 insegnanti, è riuscito a organizzarsi nel migliore dei modi per sostenere e seguire tutti gli studenti, pur evidenziando problemi tecnici che sono, purtroppo, all’ordine del giorno – commenta la preside Di Matteo – Siamo tutti collegati e la linea spesso cade. Ma nonostante i disagi resta saldo il rapporto tra scuola e ragazzi. Ci si da forza reciproca. Ad esempio, una docente mi ha riferito che un ragazzo le ha detto “Prof ma quando ci possiamo riabbracciare?”. In momenti normali capita di far fatica a tenere gli studenti a scuola, adesso la situazione si è capovolta hanno bisogno di riappropriarsi dei loro spazi, dei loro banchi, delle loro aule».

Un mondo capovolto e che sta cercando di rimettersi in linea, mentre intorno c’è una battaglia drammatica che ha coinvolto tutti. Ma attraverso i monitor dei pc gli insegnanti hanno un compito duro, dare certezze, sostenere e ascoltare gli studenti. E capita che a fine lezione a distanza «Un nostro ragazzo ha chiesto aiuto alla professoressa, spiegando che il papà aveva perso il lavoro. Un dramma nel dramma – racconta la dirigente del Degni – Abbiamo cercato di tranquillizzare lo studente, promettendogli di attivare tutti i canali possibili per aiutare la sua famiglia. La scuola è anche questo, deve essere punto di sfogo, di risposte oltre che di accompagnamento nella crescita. Cerchiamo di essere propositivi e anche positivi. Capita, infatti, che io stessa faccia irruzione durante qualche lezione nelle class room anche solo per salutare i ragazzi. Soprattutto – continua la preside Di Matteo – cercando di dare conforto agli studenti che dovranno affrontare la Maturità. Una incognita per tutti e per loro sarà qualcosa che ricorderanno per tutta la vita, perché diversa da quella che gli avevano raccontato noi ma anche i loro stessi amici o fratelli. Sarà diversa perché probabilmente ci sarà solo la prova orale, con la speranza che sia confermata la commissione interna. Comunque vada noi saremo con loro e andrà tutto bene», conclude Rossella Di Matteo responsabile del liceo artistico Degni.

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