Portici, ambientalista di 20 anni pestato dal branco nella piazza della movida

Daniele Gentile,  

Portici, ambientalista di 20 anni pestato dal branco nella piazza della movida
Piazza Poli a Portici

Portici. Richiama un gruppo di minorenni a non gettare rifiuti in strada e a rispettare l’ambiente, pestato a sangue da un branco di baby-bulli sotto lo sguardo di decine di passanti. È il drammatico epilogo di una brutale aggressione avvenuta in piazza Poli – il «cuore della movida» di Portici,  già teatro di svariati episodi di violenza e risse tra bande – proprio a poche ora dal massacro costato la vita a Willy,  il giovane della provincia di Frosinone ucciso a calci e pugni.

Sulla vicenda di piazza Poli indagano i carabinieri della locale stazione che hanno già passato al setaccio le telecamere della piazza – sia gli impianti pubblici sia le installazioni private – in cerca di indizi utili a risalire ai responsabili del pestaggio. Ascoltati, inoltre, alcuni testimoni e i gestori dei locali del posto per capire chi ha fratturato un braccio e incrinato due costole al ventenne «colpevole» di avere richiamato i baby-bulli. Secondo una prima ricostruzione della vicenda, infatti, tutto sarebbe iniziato dal banale lancio di una bottiglia d’acqua in strada.

Il ventenne accerchiato e pestato dal branco aveva, infatti, provato a «sensibilizzare» i ragazzi sul non lanciare oggetti per strada. Ma, dopo l’ammonimento verbale del giovane, sarebbe immediatamente scattato il pestaggio: quattro ragazzi hanno letteralmente riempito di botte il ventenne, lasciato sanguinante per terra.

I passanti – nessuno sarebbe intervenuto in sua difesa – hanno successivamente allertato i soccorsi e le forze dell’ordine, ora chiamate a dare un volto e un nome alla banda.

A raccontare quanto accaduto è un super testimone presente in piazza Poli che per motivi di sicurezza resta anonima. «È accaduto verso le tre di notte, quando un gruppo di balordi ha massacrato di botte un ragazzo a piazza Poli perché aveva fatto notare loro, con gentilezza, che lo avevano colpito con una bottiglietta d’acqua – racconta -. Gli sconosciuti, credo quattro o cinque, lo hanno aggredito tutti insieme coinvolgendo anche un paio di amici della stessa vittima che volevano farli smettere. La vittima è finita all’ospedale con spalla e braccio fratturati: sembrava un bravo ragazzo, uno di quelli che a stento noti perché tranquillo, educato, di casa. Aveva anche una figura esile. Quel che è peggio è che il pestaggio è avvenuto in presenza di parecchi spettatori ma nessuno ha mosso un dito, nessuno ha chiamato la polizia, nessuno ha girato video pubblicandoli sui social per lamentarsi dei giovani che si accalcano per trascorrere una serata».

Dunque, una vicenda disarmante che ricorda l’episodio del giovane Willy massacrato di botte senza alcun motivo. Purtroppo scenari simili si sono verificati anche alcune settimane prima al corso Garibaldi, dove un altro giovane era stato brutalmente aggredito. Le forze dell’ordine stanno intensificando i controlli proprio per prevenire furti, rapine ed episodi di violenza, ma puntualmente nei luoghi di ritrovo della movida, continuano ad avvenire le risse.

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