La Cittadella del Carnevale cancellata, a Striano i carristi sfidano il sindaco

Andrea Ripa,  

La Cittadella del Carnevale cancellata, a Striano i carristi sfidano il sindaco

La vecchia Cittadella del Carnevale non c’è più, cancellata e destinata a ospitare gli ambulanti per la fiera settimanale. La nuova area per la realizzazione dei carri allegorici non si sa quando sarà realizzata. In mezzo i timori di decine di carristi che rischiano di vedere per la seconda volta di fila cancellata una manifestazione entrata ormai di diritto nel parco degli eventi tradizionali di Striano. La tensione in città sullo svolgimento della prossima festa è alta, come le incertezze in merito all’organizzazione del Carnevale per il 2021: una kermesse che proprio in questi mesi entra nel vivo con i maestri cartapestai che cominciano a mettere mano ai carri che poi sfilano per le strade. Il silenzio dell’amministrazione Del Giudice in merito allo svolgimento della prossima festa e le complicazioni legate al Coronavirus tengono tutto in sospeso. I componenti del Rione Piazza, che da vent’anni realizzano tra i carri più belli dell’intera Regione, ammirati ogni anno da tantissimi turisti e curiosi rompono il silenzio. «Il tempo della pazienza è finito», dicono. Si sentono «presi in giro» dall’attuale squadra di governo. «Ringraziamo il presidente Gennaro Rega, si trova a fare da mediatore con un’amministrazione che con costanza ci prende in giro, abbiamo cercato in tutti i modi di trovare soluzioni e portato sui tavoli istituzionali proposte concrete, puntualmente bocciate o lasciare morire con il tempo. Da marzo 2019 varie vicissitudini hanno logorato il nostro animo ma cosa più grave, portato alla #distruzione e scomparsa del carnevale strianese, patrimonio artistico, culturale e sociale dell’intera comunità. Noi del gruppo Piazza diciamo basta. Il tempo delle attese e delle false speranza. Guardiamo in faccia la realtà fatta da immobilismo amministrativo, dall’incapacità di trovare soluzioni ma bravissimo a manipolare la realtà dei fatti».      

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