Tiziano Valle

Infanzia negata a Castellammare: 376 minori a rischio

Tiziano Valle,  

Infanzia negata a Castellammare: 376 minori a rischio
Minori a rischio

Castellammare. Ci sono 376 minori a rischio a Castellammare di Stabia. Undici ragazzini sono stati vittime di abusi e violenza, 66 non hanno mai frequentato la scuola nel 2021-2022, 111 hanno già avuto problemi con la giustizia e altri 10 sono già sottoposti alla messa alla prova nell’ambito di procedimenti penali. Sono questi i numeri choc che vengono fuori dalla relazione allegata al nuovo Piano di Zona, approvato dai commissari prefettizi con l’obiettivo di attuare politiche più incisive in materia sociale. Dietro i numeri ci sono singole storie che raccontano di un disagio giovanile crescente. Ragazzini che crescono in contesti difficili, costretti a crescere troppo in fretta in una città dove prendere la strada sbagliata è diventato fin troppo semplice a causa dell’enorme circolazione di sostanze stupefacenti e di una criminalità organizzata pronta a investire sul loro disagio per trasformarli nella manovalanza camorristica del domani. Le inchieste condotte dalle forze dell’ordine negli ultimi anni hanno svelato storie terribili. Minorenni che chiedevano estorsioni, ragazzini già impegnati nel traffico di stupefacenti all’età di 7-8 anni. Senza dimenticare chi ha impugnato una pistola per sparare o addirittura è stato coinvolto in omicidi di camorra. Un’emergenza che si riflette nei numeri che raccontano di 111 minori già coinvolti in procedimenti giudiziari. Un esercito di ragazzini che gli assistenti sociali del Comune di Castellammare seguono con la speranza, spesso vana, di strapparli a una vita fatta di galera e sangue. A questi vanno aggiunti i 17 minori ospiti di comunità, spesso perché entrambi i genitori sono finiti dietro le sbarre e i 10 che sono messi alla prova, con la speranza che possano intraprendere una strada diversa, dopo aver stuprato una ragazzina o rapinato loro coetanei. Solo 19 minori dei 376 sono stati affidati a familiari dei loro genitori che non hanno problemi con la giustizia o adottati da altre famiglie. Un disagio che talvolta viene alimentato da divorzi complicati tra padre e madre (119 i casi) oppure da famiglie che non seguono la loro formazione e consentono che lascino i banchi prim’ancora della fine della scuola dell’obbligo (66 casi). Spesso queste storie finiscono anche nelle pagine di cronaca dei quotidiani. Il racconto di situazioni impossibili da vivere, l’allarme di parroci di frontiera che provano a aiutarli. Numeri che spingono a una riflessione seria in un Comune recentemente sciolto per camorra. L’impegno delle parrocchie e delle scuole non basta, manca una rete che coinvolga anche le associazioni che operano sul territorio e soprattutto un impegno concreto per le periferie di Castellammare dove l’antistato risulta più presente dello Stato e per i ragazzini, spesso, l’unica via possibile per un futuro. Triste.

CRONACA