Assalite da un branco di cani e azzannate, incubo sul monte Faito per cinque turiste francesi

Tiziano Valle,  

Assalite da un branco di cani e azzannate, incubo sul monte Faito per cinque turiste francesi

Cinque turiste francesi assalite da un branco di cani mentre percorrevano i sentieri del Faito. Costrette a scappare per sfuggire alla furia degli animali, sono state azzannate e si sono ferite. Alcune alle gambe, altre alle braccia. L’ennesima mattinata di terrore sulla montagna che sovrasta Castellammare di Stabia e ancora una volta, per miracolo, non ci sono state conseguenze peggiori per chi vorrebbe semplicemente passeggiare e godersi un luogo incantevole come il Faito. L’aggressione, come detto, si è verificata ieri mattina. Le 5 turiste francesi erano impegnate in un’escursione tra i sentieri in zona Cresta, quando si sono imbattute in un gregge di capre. Le donne – stando a quanto hanno raccontato alle autorità – si sono defilate per lasciar strada al gregge, ma questo non è bastato per sfuggire alla furia dei cani. Un branco di pastori del Caucaso, a seguito delle capre, hanno cominciato a ringhiare e poi ad azzannare le turiste, che hanno cercato di difendersi, aiutandosi l’un l’altra, e poi di scappare. Una turista francese è anche caduta mentre tentata di allontanarsi per sfuggire alla furia dei cani, che tentavano di azzannarla, finendo per ferirsi a un ginocchio. Solo dopo una vera e propria lotta con i pastori, le cinque escursioniste sono riuscite a liberarsi dalla loro mossa e a mettersi in salvo. Un episodio grave, il secondo che si verifica nel giro di pochissimo tempo. Appena il mese scorso a finire vittima di un branco di cani fu una coppia di fidanzati napoletani che, proprio come le turiste francesi, avevano deciso di fare una passeggiata tra i sentieri del monte Faito. Una situazione davvero simile, perché anche i due giovani si erano incamminati per raggiungere il santuario di San Michele, quando si erano trovati di fronte un gregge di capre con quattro pastori al seguito che li avevano assaliti. Fu proprio la ragazza a testimoniare che per la furia dei cani entrambi temevano «di morire, sbranati dai cani». Una vicenda che sul Faito tiene banco ormai da tempo, con le associazioni che lavorano al rilancio e alla valorizzazione della montagna che già da tempo chiedono un intervento serio da parte delle istituzioni, per garantire la sicurezza degli escursionisti. Alle loro denunce, adesso, si aggiunge anche quella delle cinque turiste francesi che subito dopo lo scampato pericolo si sono rivolte alle forze dell’ordine per raccontare quanto accaduto tra i sentieri della montagna e documentando anche le loro ferite con i referti dell’ospedale San Leonardo di Castellammare dove sono state costrette ad andare per farsi medicare.

CRONACA