Torre del Greco, il cantiere-fantasma in Litoranea cancella (anche) la gara di ciclismo
Torre del Greco. Un’area pronta per ospitare il cantiere e nessuna ruspa all’orizzonte, ma una valanga di multe e un evento sportivo cancellato.
È l’ultima beffa dell’appalto per i lavori di restyling in Litoranea, diventati una sorta di sceneggiatura surreale. Non bastassero le multe per gli automobilisti sorpresi a parcheggiare nel cantiere-fantasma, ora anche gli sportivi devono pagare dazio ai ritardi per gli interventi di riqualificazione del lungomare.
È in questo clima paradossale che salta, ufficialmente, anche il Campionato Regionale a Cronometro per amatori e master, previsto per domenica 28 settembre in Litoranea.
A comunicarlo, con rammarico, è stata la società organizzatrice, la B-Bike Cycling Team, costretta a gettare la spugna a causa della chiusura improvvisa e “non procrastinabile” della strada da parte del Comune.
Il motivo? L’avvio dei lavori di riqualificazione del lungomare. Peccato che, a una settimana dall’annuncio ufficiale del cantiere, l’unico segno tangibile della sua esistenza siano i verbali della polizia municipale: parcheggi vietati ma identici a prima, transenne fantasma e zero movimento. Nessuna ruspa, nessun escavatore, nessuna tuta arancione.
La Litoranea avrebbe dovuto accogliere oltre cento ciclisti provenienti da tutta la regione. Invece, a farla da padrone saranno solo le polemiche. La zona, trasformata in un’area off-limits senza alcuna effettiva trasformazione, ha reso impossibile garantire la sicurezza del percorso e il regolare svolgimento della manifestazione.
Così, dopo giorni di tentativi e appelli, gli organizzatori hanno dovuto gettare la spugna e annunciare l’annullamento della gara.
«Purtroppo questo evento – afferma Valentina Ascione, delegata allo sport dell’amministrazione comunale targata Luigi Mennella – è saltato per cause che esulano la responsabilità del Comune e ovviamente degli organizzatori. Ci dispiace enormemente essere stati costretti a rinviare la prova di domenica prossima, ma siamo certi che, appena le condizioni ce lo consentiranno, potremo nuovamente mettere in calendario l’evento».
Dichiarazioni che non placano le proteste, anzi le alimentano. Perché se è vero che l’evento sarà recuperato il 19 ottobre con la “Crono del Vesuvio”, è altrettanto vero che la cancellazione di una manifestazione sportiva ufficiale, con tanto di iscrizioni confermate e atleti già pronti alla partenza, pesa come un macigno sulla credibilità di una città che vuole diventare un punto di riferimento per il turismo e lo sport all’ombra del Vesuvio.
La sensazione, diffusa tra cittadini e opposizione di palazzo Baronale, è quella di un déjà-vu infinito: promesse annunciate, cantieri inaugurati “sulla carta”, disagi immediati ma benefici rinviati a data da destinarsi.
Intanto, la città perde pezzi, anche sportivi.Un’altra occasione persa, insomma. E un altro capitolo nel diario di un lungomare che, invece di rinascere, continua a sparire.

